Gio 19 Settembre 2019 — 07:08

Mediaset: holding in Olanda piace a Borsa Milano, non a Madrid. Attesa per scelte Vivendi



Il mercato iberico deluso dal prezzo di concambio offerto agli azionisti di Mediaset Espana. Non sembrano pesare invece le incognite legate alle scelte del socio Vivendi e del suo imprevedibile patron Bolloré

Mediaset news olanda

Azioni Mediaset in gran spolvero sulla Borsa di Milano dopo l’annuncio della nuova holding basata in Olanda destinata a rilanciare le ambizioni europee del Biscione. Fredda dal canto suo la reazione di Madrid, con il mercato iberico deluso dal prezzo di concambio offerto agli azionisti di Mediaset Espana. Non sembrano pesare invece le incognite legate alle scelte del socio Vivendi e del suo imprevedibile patron Bolloré.

Mediaset, via alla holding in Olanda

Mediaset al termine di una giornata fitta di indiscrezioni sulla scelta di trasferirsi in Olanda ha annunciato venerdì scorso il riassetto europeo che si concretizzerà con la fusione per incorporazione di Mediaset e Mediaset Espana nella nuova holding con sede in Olanda MediaforEurope (Mfe), che sarà quotata sia a Milano sia a Madrid e avrà sede fiscale in Italia.

Le rispettive assemblee sono state convocate per il 4 settembre. A seguito della fusione ogni azionista Mediaset riceverà 1 azione Mfe per ogni azione posseduta, mentre ogni azionista di Mediaset Espana avrà 2,33 azioni Mfe ogni azione posseduta.

Il prezzo del recesso è stato fissato in 2,77 euro, mentre sarà di 6,544 euro per gli azionisti spagnoli (anche in questo caso giudicato meno generoso).

Fininvest avrà il 35,43% di Mfe, ma oltre il 50% dei diritti di voto grazie ala normativa olandese in tema di governance, Simon Fiduciaria si diluirà al 15,39%, Vivendi al 7,71% e il mercato al 41,47%.

Nuova Mediaset e nodo Vivendi

Le incognite riguardano soprattutto le possibile mosse di Vivendi che ha il 28,8% di Mediaset, di cui la parte sopra il 10% affidato a Simon Fiduciaria. Una quota, va sottolineato, rilevata con un prezzo medio di carico di 3,7 euro ben superiore ai 2,77 euro del diritto di recesso.

In ogni caso se i francesi esercitassero il diritto di recesso sulla propria quota l’ammontare complessivo da riconoscere a Vivendi (circa 300 milioni) sforerebbe il tetto massimo di 180 milioni di euro indicato come condizione sospensiva dell’operazione.

In proposito il Cfo di Mediaset Giordani ha detto che “sarebbe un po’ irrazionale” per Vivendi non partecipare all’operazione ed esercitare il recesso sia da un punto di vista finanziario sia da un punto di vista strategico-industriale.

La vicenda si intreccia ovviamente con quella giudiziaria che vede Vivendi e Mediaset contrapposti in aula per il mancato acquisto di Premium nel 2016 da parte dei francesi.

Con l’operazione, Mediaset vede sinergie per 107 milioni di euro l’anno entro il 2023. La società distribuirà 100 milioni di dividendi entro il 2019 e procederà a un buyback di azioni proprie per 280 milioni di euro a un prezzo massimo di 3,4 euro per azione.

In Borsa alle ore 11,35 la quotazione di Mediaset segna +5,82% a 2,853 euro dopo il +3% di venerdì; a Madrid Mediaset Espana crolla del -5,9% a 6,504 euro.

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