Mer 29 Giugno 2022 — 00:39

M&A record nel 2021: operazioni sfiorano i 6.000 miliardi



Bain & Company ha presentato il quarto report annuale sulle operazioni di acquisizione e/o fusione: dall’89% dei manager M&A intervistati emerge ottimismo anche per il 2022

Bain & Company ha presentato il quarto report annuale sulle operazioni di M&A, da cui emerge che il 2021 è stato un anno da record, con il valore dei deal che ha sfiorato quota 6.000 miliardi.

Ottimismo anche per il 2022: l’89% dei manager M&A intervistati da Bain si aspetta che il ritmo dell’M&A rimanga su questi livelli o sia addirittura superiore.

In un mercato in grande fermento, il rapporto tra valore aziendale e Ebitda ha toccato il massimo storico di 15,4, con un boom in particolare degli asset tecnologici (con multipli a 25x) e del settore sanitario (con multipli mediani a 20x).

“Nonostante le valutazioni elevate, c’è ottimismo anche per il 2022: l’89% dei manager che abbiamo intervistato prevede che la propria attività di dealmaking rimanga la stessa o aumenti quest’anno. Il contesto rimane interessante e un mix ben bilanciato di segnali di mercato suggerisce che lo slancio non sta affatto rallentando”, spiega Roberto Prioreschi, Managing Director di Bain & Company Italia e Turchia.

In un panorama competitivo, mutevole e caratterizzato da valutazioni elevate e da una crescente diversità di tipologia di accordi, con modelli alternativi (come le partnership) in aumento l’esperienza nel chiudere accordi paga: le società che crescono tramite M&A in maniera costante offrono agli azionisti rendimenti superiori rispetto a quelle realtà che fanno affidamento su una strategia M&A meno consolidata. Infatti, mentre i deal di natura aziendale sono incrementati del 47% nel 2021, gli accordi che hanno coinvolto investitori finanziari, SPAC e società di venture capital sono cresciuti di oltre il 100%.

“Le aziende stanno sfruttando l’M&A per tenere il passo con i trend che stanno trasformando i propri settori. I dealmaker che usciranno vincenti nel 2022 saranno quelli in grado di concentrarsi sulle opportunità commerciale legate in particolare a tre fattori: ESG, retention dei talenti e contesto regolatorio”, aggiunge Prioreschi.

Guardando invece alla situazione di fusioni e acquisizioni nei vari settori dell’industria, di seguito lo spaccato fornito da Bain & Company.

Tecnologia. Le grandi aziende tecnologiche stanno comprando piccole realtà – il 96% delle fusioni e acquisizioni dei grandi player tech ha un valore inferiore ai 500 milioni di dollari – con l’obiettivo di aggiungere capabilities di valore in grado di migliorarne il core business.
Sanità: Nel 2021, il settore sanitario ha registrato un valore totale di accordi strategici di 440 miliardi di dollari, in aumento del 44% rispetto al 2020. Guardando al 2022, Bain si aspetta che le società farmaceutiche a piccola e media capitalizzazione continuino a giocare un ruolo significativo nel mercato, un continuo consolidamento tra i sistemi di fornitori di assistenza sanitaria, e – per gli acquirenti di medtech – una ricerca di accordi che migliorino le posizioni di leadership della categoria.

Prodotti di consumo. Le grandi aziende storiche di beni di consumo stanno perdendo terreno e l’M&A è una leva fondamentale per continuare a crescere. Gli accordi di piccoli brand rappresentano ora il 75% del volume di M&A nel comparto dei beni di consumo, rispetto a meno del 50% di dieci anni fa.

Retail. Molti attori stanno scoprendo che l’M&A è il modo più veloce per sviluppare le capacità di cui hanno bisogno per rimanere competitivi. La creazione di partnership o l’acquisizione di società di quick-commerce fornisce ai retailer esistenti agilità, forza di consegna iperlocale, reti di consolidate e capacità logistiche e di consegna al di fuori della loro area di competenza.

Media e intrattenimento. Le fusioni e acquisizioni nel settore sono state dominate negli ultimi anni da accordi su scala di un singolo canale, spesso focalizzati sul passaggio allo streaming. I leader stanno iniziando ad usare l’M&A per lo sviluppo cross-channel e questo trend, guidato dal mercato asiatico, è destinato a crescere ancora.

Telecomunicazioni. L’M&A nell’industria è cresciuta in modo signifcativo nel 2021, mettendo a segno un +48%, commenta il report Bain & Company. Le operazioni di scala hanno rappresentato la maggior parte dell’attività lo scorso anno. Piuttosto che perseguire l’M&A tradizionale, diverse realtà tlc stanno guardando a diversi tipi di joint venture e sinergie attraverso il consolidamento delle reti.

Pagamenti. Il business più gettonato nel settore è quello del “Buy Now Pay Later”, che rappresenta il 50% del valore delle transazioni nel comparto registrate nel 2021. Negli Stati Uniti, ci si aspetta che cresca fino a 15 volte nei prossimi tre anni, con un potenziale da 1 trilione di dollari in transazioni.

Banche. Il settore bancario è pronto per una fervida attività di M&A. In un’era di persistenti bassi tassi d’interesse e di incertezza economica, è stato difficile per le banche far crescere le loro entrate organicamente. Questo posiziona l’M&A come una leva particolarmente importante, che potrebbe rappresentare il 50% della crescita dei ricavi nel settore bancario nei prossimi anni.

Assicurazioni. L’attività di dealmaking nel settore assicurativo, spiegano a Bain & Company, è stata guidata da tre driver nel 2021: lo sforzo per acquistare nuove capacità, per evolvere la distribuzione o per fare scala.

Automotive. Nonostante la carenza globale di chip e le conseguenze della pandemia, le operazioni di M&A nel settore automobilistico sono più che raddoppiate nel 2021. Guardando al futuro, Bain si aspetta che questa attività ritorni a una traiettoria di crescita dovuta ai grandi cambiamenti che interesseranno l’industria: la digitalizzazione e l’automazione richiederanno ai produttori di acquisire nuove capacità e di essere più rapidi di quanto sia possibile attraverso una crescita organica.

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