Ven 23 Aprile 2021 — 06:23

Lvmh-Tiffany, salta il matrimonio e scoppia la guerra



Il colosso francese del lusso ha deciso di rinunciare alla fusione da 16 miliardi. Strascichi legali

LVMH tiffany

Salta la mega fusione tra Lvmh e Tiffany. Ma si preannunciano strascichi legali. La gioielleria americana ha infatti avviato un procedimento contro la casa madre di Vuitton per costringere il colosso francese ad effettuare il suo buyout da 16,2 miliardi di dollari.

Lvmh rinuncia a Tiffany

Lvmh, allo stato attuale, non è nelle condizioni di procedere con l’acquisto di Tiffany, spiega in una nota il gruppo francese, che ha deciso di attenersi al merger agreement iniziale firmato lo scorso novembre: tale accordo prevedeva come ultima scadenza per la chiusura la data del 24 novembre 2020.

Il colosso della moda fa sapere di aver ricevuto una lettera dal ministro francese per l’Europa e gli Affari Esteri con la richiesta di posticipare l’operazione di acquisizione oltre il 6 gennaio 2021, a fronte delle minacce da parte Usa di tassare i beni francesi. Il gruppo segnala poi di ave ricevuto da Tiffany un’ulteriore richiesta di posticipare il deal dal 24 novembre al 31 dicembre 2020.

Tiffany accusa i francesi

Tiffany farà pertanto causa a Lvmh. “Tiffany ritiene che il gruppo francese del lusso abbia deliberatamente bloccato il processo per forzare la rinegoziazione dell’accordo”, riporta il Financial Times.

Un’iniziativa legale è stata avviata presso la Corte di Chancery nello Stato del Delaware per far rispettare gli obblighi contrattuali al gruppo francese e far concludere l’operazione.

Secondo Tiffany la richiesta di un rinvio della chiusura del deal arrivata dal governo di Parigi come rispsta ai dazi Usa non trova base nel diritto francese. Inoltre, lamenta l’azienda americana, solo ieri Lvmh ha segnalato a Tiffany di aver ricevuto la lettera datata 31 agosto con la richiesta del Ministro dell’Europa e degli Affari Esteri.

Un solo trimestre in perdita

“Ci rammarica di dover intraprendere questa azione, ma Lvmh non ci ha lasciato altra scelta se non quella di avviare un contenzioso per proteggere la nostra azienda e i nostri azionisti con la fiducia di avere adempiuto a tutti gli obblighi derivanti dall’accordo di fusione e con l’ impegna a completare la transazione alle condizioni concordate l’anno scorso”, ha commentato il presidente Roger Farah.

La fondamentale solidità delle attività di Tiffany “è chiara, la società è già tornata alla redditività dopo un solo trimestre in perdita e prevede che l’utile del quarto trimestre 2020 superi quello dello stesso periodo del 2019”, ha aggiunto l’amministratore delegato Alessandro Bogliolo.

In Borsa a Parigi Lvmh -0,9%, a Wall Street tonfo per Tiffany in pre-market del 10%.

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