Dom 24 Marzo 2019 — 20:21

Leonardo, Biraghi lascia dopo scandalo cybersecurity



Il manager, a capo dell’importante divisione dell’ex Finemccanica, al centro di pesanti accuse. L’indagine prosegue

Si è dimesso dal gruppo Leonardo-Finmeccanica Andrea Biraghi, il manager a capo della divisione Sistemi per la sicurezza e le informazioni del gruppo aerospaziale, sospeso da quasi due mesi il cosiddetto scandalo della cyber security.

Biraghi era finito sotto accusa a seguito di un audit interno ordinato dall’ad Alessandro Profumo, al quale lo stesso manager riportava direttamente, un’istruttoria conclusa con gravi accuse legate a presunte irregolarità nei rapporti con i fornitori e altre operazioni opache.

Rispondendo alle contestazioni, Biraghi aveva puntato il dito contro alcuni suoi collaboratori, ai quali sono state estese le accuse. Nei giorni scorsi è stato licenziato Stefano Orlandini, capo degli acquisti della stessa divisione “cyber security”, ma sono in corso accertamenti su altri manager.

Biraghi, un ingegnere di 47 anni, era considerato un manager chiave del gruppo ex Finmeccanica, data l’importanza strategica della divisione Sistemi per la sicurezza e le informazioni del gruppo Leonardo, un settore che opera a contatto con l’intelligence. Andrea è il figlio dell’ammiraglio Sergio Biraghi, già consigliere militare del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e capo di Stato maggiore della Marina e attualmente presidente di Fincantieri Usa, anch’essa una società pubblica.

In Borsa alle ore 11,20 le azioni Leonardo segnano un recupero dell’1,6% a 8,48 euro con il ftse Mib a +1,4%.

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