Mer 27 Ottobre 2021 — 17:53

Le Ipo sul segmento Aim Italia tornano ai livelli pre-Covid



Studio Bdo: in forte crescita il numero di operazioni e la raccolta media rispetto al primo semestre 2020, ora focus su temi Esg e integrazione in Euronext

intermonte quotazione

Le Ipo sul segmento Aim Italia sono tornate ai livelli pre-Covid. A evidenziarlo è uno studio Focus Aim Italia realizzato da Bdo.

Secondo l’analisi della consultancy, nei primi sei mesi dell’anno le Ipo su Aim “hanno confermato la resilienza già mostrata dal mercato nell’ultimo trimestre del 2020, ancora condizionato dal forte impatto della pandemia”.

Nel periodo si sono registrate 13 nuove ammissioni all’Aim (di cui 2 sul segmento Professionale), contro i 3 listing avvenuti nel primo semestre 2020 e i 12 nei primi sei mesi del 2019, con numeri quindi superiori a quelli pre-Covid.

L’analisi per settori nelle nuove quotazioni ha evidenziato che, nel primo semestre 2021, il comparto Technology è risultato essere quello con la capitalizzazione più elevata, arrivando a rappresentare il 26% della capitalizzazione complessiva delle quotazioni avvenute nel periodo considerato, seguito da Industrials e Consumer Discretionary, rispettivamente con una quota pari al 21% e al 17%.

Appartengono al comparto tecnoligico 4 nuove Ipo sulle 13 totali (cioè il 31%) avvenute sull’Aum ed è quindi il segmento che ha presentato il maggior numero di nuovi listing. Il comparto tech risulta anche il settore con la capitalizzazione totale delle nuove quotazioni più alta, pari ad 250 milioni (circa il 39% del totale).

“I primi sei mesi del 2021 hanno registrato un consolidamento della ripresa del mercato Aim, sia sotto il punto di vista della performance, sia da quello del numero delle quotazioni, a testimonianza della volontà di crescita delle piccole e medie imprese italiane, che intendono sfruttare nel miglior modo possibile la ripartenza post-pandemia” ha commentato Manuel Coppola, Partner Audit & Assurance Bdo Italia. “Le nostre previsioni ci rendono ottimisti anche per il secondo semestre, nel corso del quale ci aspettiamo un’attenzione crescente ai temi Esg anche grazie all’ingresso di Borsa Italiana nel gruppo Euronext, che amplierà il network di investitori istituzionali e la liquidità sul listino milanese dedicato alle Pmi con alto potenziale di crescita anche grazie alle potenziali future sinergie con gli SMEs Euronext Growth”.

Tornando allo studio, al 30 giugno 2021 la capitalizzazione del mercato Aim si è quindi attestata a 8.1 miliardi, in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (5,9 miliardi). La raccolta media delle Ipo, escludendo le Spac, è stata pari a 6,8 milioni. Il flottante medio delle quotazioni si è attestato al 33,6% contro il 25,4% registrato nei primi 6 mesi del 2020.

Anche nella prima metà del 2021, il segmento Aim ha confermato la minore rischiosità rispetto agli altri listini: la sua volatilità negli ultimi 12 mesi è pari al 10% ed è inferiore rispetto a quella del segmento Star pari al 14%, anche considerando un arco temporale di 3 e 5 anni. Si conferma inoltre il trend che vede Aim presentare più Ipo rispetto a Mta (14 vs 6 nei primi 6 mesi del 2021).

Il mercato ha saputo premiare le società neo quotate anche in termine di rendimento, in quanto l’incremento di capitalizzazione al 30 giugno 2021 rispetto alla data di Ipo è stato pari al 23%.

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