Mer 28 Settembre 2022 — 01:25

La Fed alza i tassi e non ha intenzione di fermarsi



Le stime del Fomc prevedono che i tassi d’interesse raggiungano il 4,4% (valore mediano) alla fine del 2022; e nessun taglio fino al 2024

fed tassi

La Fed come previsto ha alzato i tassi di interesse di 75 punti base 0,75% portando il costo del denaro in una forchetta fra il 3% e il 3,25%, ai massimi dal 2008.

Si tratta del quinto rialzo dei tassi dall’inizio dell’anno e del terzo consecutivo da 75 punti base (i precedenti a giugno e luglio, mentre erano stati ritoccati di un quarto di punto in marzo e di mezzo punto a maggio).

Gli attuali rialzi dei tassi di interesse sono appropriati, afferma la Fed nel suo statement, sottolineando che l’inflazione resta elevata.

Non sembra che il Comitato di politica monetaria abbia intenzione di fermarsi. E secondo la Fed il primo taglio dei tassi potrebbe arrivare solo nel 2024. In particolare, i membri del Fomc prevedono ora che i tassi d’interesse raggiungano il 4,4% (valore mediano) alla fine del 2022. E’ quanto emerge dal dot plot, il grafico a punti che registra, ogni tre mesi, le previsioni dei banchieri della Fed. Dopo la riunione di giugno, la maggior parte dei banchieri prevedeva un rialzo dei tassi, alla fine del 2022, al 3,4%. Per quanto riguarda gli anni successivi, i tassi sono stimati al 4,6% alla fine del 2023, al 3,9% alla fine del 2024, al 2,9% alla fine del 2025 e al 2,5% nel lungo periodo.

La Fed rivede drasticamente al ribasso la crescita per il 2022, quando il Pil americano è previsto crescere dello 0,2% (era +1,7% a giugno). L’economia è attesa crescere dell’1,2% nel 2023, dell’1,7% nel 2024 e dell’1,8% nel 2025. Il tasso di disoccupazione è previsto quest’anno al 3,8% e al 4,4% nel 2023.

Quanto all’inflazione, viene vista ancora alta a fine anno, attestandosi secondo le stime al 5,4%, per poi ripiegare negli anni successivi: al 2,8% nel 2023, al 2,3% nel 2024 e al 2% nel 2025, in linea con gli obiettivi della banca centrale americana guidata da Jerome Powell.

Negativa la prima reazione “a caldo” di Wall Street, che vira al ribasso e quando manca un’ora e mezzo alla fine delle contrattazioni vede tutti i principali indici in calo di oltre mezzo punto percentuale. L’euro dollaro flette ulteriormente e si porta in area 0,9840; i rendimenti treasuries corrono specialmente sulla parte breve della curva.

tim cvc 27-09-2022 — 11:02

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