Dom 26 Settembre 2021 — 02:20

Juventus, primo semestre affossato dal Covid



Duro impatto dalla chiusura dello stadio. Il club conferma che chiuderà in rosso anche l’esercizio 2020/2021

Juventus aumento

La Juventus archivia il primo semestre dell’esercizio 2020/2021 con una perdita di 113,7 milioni di euro, più che raddoppiata rispetto al rosso di 50,3 milioni dello stesso periodo di un anno fa.

Juventus, come le altre società calcistiche, paga l’impatto del Covid e delle misure restrittive che hanno portato alla chiusura degli stadi.

La pandemia, spiega il club bianconero, ha influenzato direttamente e in modo rilevante soprattutto i ricavi da gare e da vendite di prodotti e licenze, con un conseguente – e inevitabile – impatto negativo sul risultato operativo, sul risultato netto e sull’indebitamento finanziario.

Al tempo stesso, per il perdurare dell’emergenza coronavirus, il semestre in corso rileva maggiori proventi da diritti radiotelevisivi a causa del posticipo dall’esercizio precedente di alcune partite delle competizioni nazionali e internazionali.

Come già evidenziato in occasione dei conti 2019/2020, allo stato attuale l’esercizio 2020/2021 – che, contrariamente all’esercizio precedente, è influenzato per l’intero periodo dagli effetti della pandemia – è previsto in perdita, anche per il rilevante impatto derivante dalla chiusura dello stadio al pubblico e dalle altre misure contenitive imposte dalle autorità, che penalizzano i ricavi da gare e da vendite di prodotti.

Tornando ai numeri del primo semestre, dal risultato deriva la riduzione del patrimonio netto del Gruppo, che al 31 dicembre 2020 è pari a 125,5 milioni di euro contro i 239,2 milioni del 30 giugno 2020.

Juventus spiega che l’incremento della perdita del primo semestre dell’esercizio è sostanzialmente imputabile, precisa la Juventus, a minori ricavi per 64 milioni di euro, correlati a minori proventi da gestione diritti da calciatori (55 milioni) e agli effetti direttamente imputabili alla pandemia sui ricavi da gare e da vendite di prodotti, licenze e altri (39 milioni complessivi); tali effetti negativi sono stati in parte compensati da maggiori proventi per diritti tv (27 milioni, correlati al maggior numero di partite di Campionato disputate nel semestre in esame).

Nell’ambito dei ricavi, la Juventus segnala il leggero incremento dei ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità, nonché l’aumento dei ricavi dell’e-commerce (+ 60%), che in parte compensa l’inevitabile calo dei ricavi tramite canale dei negozi fisici.

L’indebitamento finanziario netto ammonta a 357,8 milioni con un miglioramento di 27,4 milioni rispetto al 30 giugno 2020 grazie ai flussi positivi della gestione operativa (+16,2 milioni) e dagli incassi legati alle Campagne Trasferimenti (+46,2 milioni netti, di cui 55,2 milioni di euro derivanti dalla cessione prosoluto dei crediti vantati verso società calcistiche estere).

In Borsa dopo i conti le azioni Juventus chiudono con un -1,78% a 0,816 euro.

azioni Carige 24-09-2021 — 10:04

Carige, la Bce torna in pressing ma Genova ora punta su fusione a tre

Francoforte avrebbe chiesto al Fitd un piano alternativo alla ricerca di un partner

continua la lettura