Ven 22 Gennaio 2021 — 22:55

Intesa-Ubi, sull’Ops si accende il faro dell’antitrust



Via all’istruttoria: secondo l’authority l’operazione priva il mercato di un operatore di medie dimensioni quale Ubi, “che in un futuro non remoto avrebbe potuto fungere da polo di aggregazione, costituendo un terzo gruppo bancario di grandi dimensioni” e mette a rischio la “simmetria” Intesa-Unicredit

intesa cattolica

(Articolo aggiornato dopo la chiusura di Borsa) – L’antitrust ha avviato un’istruttoria sull’offerta pubblica di scambio (ops) lanciata da Intesa Sanpaolo su Ubi Banca. Obiettivo dell’authority è verificare gli effetti sulla concorrenza dell’operazione, che potrebbe portare la prima banca del Paese ad acquisire il quarto istituto.

Intesa-Ubi, antitrust accende un faro

Su mandato dell’antitrust, la Guardia di Finanza si è recata oggi in tarda mattinata nelle sedi di Intesa Sanpaolo, Ubi e Mediobanca, quest’ultima in qualità di advisor di Intesa, per acquisire documenti e informazioni.

L’authority intende quindi far luce sull’offerta presentata da Intesa Sanpaolo lo scorso 17 febbraio, operazione che contempla comunque il passaggio di 400-500 filiali a Bper proprio per prevenire eventuali obiezioni dell’antitrust.

Simmetria Intesa-Unicredit

L’antitrust ha 60 giorni lavorativi di tempo per concludere la sua istruttoria. L’operazione Intesa-Ubi secondo quanto ha precisato la stessa authority è in grado di modificare “significativamente” il contesto bancario “sotto due profili”.

Da un lato privando il sistema “di un operatore di medie dimensioni quale Ubi, che in un futuro non remoto avrebbe potuto fungere da polo di aggregazione, costituendo un terzo gruppo bancario di grandi dimensioni” a fianco di Intesa e Unicredit. Dall’altro facendo venir meno “la sostanziale simmetria” fra Intesa e Unicredit, con “l’importante di crescita” della prima.

L’antitrust rileva come “l’operazione in esame interessa una pluralità di mercati ricompresi nei settori bancario tradizionale, del risparmio gestito, del risparmio amministrato, del credito al consumo, del leasing, del factoring e degli strumenti di pagamento, dell’investment banking e assicurativo”.

Battaglia sull’ops

L’ops di Intesa Sanpaolo è peraltro sotto la lente dei grandi soci di Ubi Banca, che in gran parte si sono schierati contro, anche se i fondi devono ancora pronunciarsi.

Non solo: secondo quanto scrive oggi Repubblica, l’operazione sarebbe finita al centro di esposti incrociati alla Consob. Intesa avrebbe manifestato alla Commissione alcuni dubbi non precisati sul management e alcuni dei maggiori soci di Ubi. Da parte sua, la banca lombarda avrebbe eccepito a sua volta con un altro esposto la sopravvenienza della forza maggiore (Mac) per il coronavirus.

In Borsa le azioni Intesa Sanpaolo hanno chiuso con un +0,81% a 1,4208 euro; Ubi +0,95% a 2,544 euro.

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