Mer 20 Novembre 2019 — 06:19

Intesa Sanpaolo, trimestrale batte le attese



Aumentano ricavi e utili, nuovo calo per le esposizioni deteriorate. Messina: valutiamo acconto su dividendo

intesa sanpaolo trimestrale

Intesa Sanpaolo positiva in Borsa dopo una trimestrale che ha battuto le attese del consensus degli analisti, con utili e ricavi in buona crescita nei tre mesi al 30 settembre rispetto allo stesso periodo del 2018.

In particolare, la banca guidata dall’ad Carlo Messina ha archiviato il terzo trimestre 2019 con proventi operativi netti (ricavi) pari a 4.516 milioni di euro, in diminuzione del 3,4% rispetto ai 4.677 milioni del secondo trimestre 2019 e in aumento del 5,7% rispetto ai 4.271 milioni del terzo trimestre 2018. Le attese erano per 4,3 miliardi di ricavi.

Intesa Sp registra nel trimestre luglio-settembre interessi netti pari a 1.741 milioni di euro, in diminuzione dell’ 1,1% rispetto ai 1.761 milioni del secondo trimestre 2019 e del 5,6% rispetto ai 1.844 milioni del terzo trimestre 2018.

Le commissioni nette sono pari a 1.990 milioni di euro, in aumento dello 0,1% rispetto ai 1.989 milioni del secondo trimestre 2019, mentre crescono dell’ 1,6% rispetto ai 1.959 milioni del terzo trimestre 2018.

L’utile netto trimestrale di Intesa Sanpaolo, pari a 1.044 milioni di euro, si confronta con i 954 milioni attesi dal consensus, e gli 833 milioni del terzo trimestre 2018.

Nei primi 9 mesi del 2019 l’utile netto segna 3.310 milioni, +9,9% rispetto a 3.012 milioni dei primi nove mesi 2018 e pari all’ 82% dell’utile netto di 4.050 milioni registrato nell’intero 2018.

La banca, ha spiegato Messina, valuta la possibilità di distribuire un acconto sul dividendo. “stiamo provando ad analizzare più in dettaglio” la possibilità di distribuire un acconto sulla cedola, “ma stiamo ancora valutando”.

Sul fronte della qualità del credito, viene evidenziata la riduzione dei crediti deteriorati, al lordo delle rettifiche di valore, di circa 5 miliardi di euro nei primi nove mesi 2019.

Lo stock di crediti deteriorati – che nel terzo trimestre 2019 non include più i crediti classificati come inadempienze probabili oggetto di cessione a Prelios – scende a settembre 2019, rispetto a dicembre 2018, del 13,3% al lordo delle rettifiche di valore e del 13,9% al netto; l’incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi (Npe ratio) a settembre 2019 è pari al 7,6% al lordo delle rettifiche di valore e al 3,6% al netto.

Quanto ai coefficienti patrimoniali, al 30 settembre 2019 tenendo conto di 2.648 milioni di euro di dividendi maturati nei primi nove mesi, il Cet1 pro-forma a regime è risultato pari al 14,2%, e il Common Equity Tier 1 ratio calcolato applicando i criteri transitori in vigore per il 2019 e il Danish compromise (per cui gli investimenti assicurativi vengono trattati come attivi ponderati per il rischio anziché dedotti dal capitale) al 14%.

In Borsa alle ore 13,33 le azioni Intesa Sanpaolo segnano +1,47% a 2,34 euro.

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