Gio 20 Giugno 2019 — 22:13

Intesa Sanpaolo restituisce i crediti ereditati dalle ex venete



Lo prevedono gli accordi siglati due anni fa dal ceo Carlo Messina per rilevare la “good bank” al prezzo simbolico di 1 euro

intesa sanpaolo news

Intesa Sanpaolo restituisce i crediti ereditati dalle due ex banche venete, Banca Popolare di Vicenza (Bpvi) e Veneto Banca, in linea con quanto previsto dagli accordi siglati due anni fa dal ceo Carlo Messina per rilevare la “good bank” al prezzo simbolico di 1 euro.

Il Tesoro infatti avrebbe formalizzato con un decreto la garanzia sui crediti ad alto rischio, consentendo così al gruppo guidato da Carlo Messina di retrocederli alla liquidazione coatta amministrativa. Lo scrive stamani il quotidiano MF.

Il contratto per una prima tranche sarebbe già stato sottoscritto con i commissari, a fronte di uno stock complessivo di 740 milioni lordi.

Il lavoro di pulizia, scrive il giornale, da un lato testimonia il rigore di Intesa nella contabilizzazione del portafoglio e dall’altro lato dimostra il progressivo deterioramento dell’attivo trasferito.

Infatti al momento della stesura del contratto la banca si era cautelata ponendo paletti anche sui crediti in bonis considerati ad altro rischio. Si tratta di posizioni classificate come crediti retail e sme (small and medium enterprise) con probabilita’ di default maggiore del 4,25% e crediti corporate con probabilita’ di default maggiore dell’8,5%. Le posizioni che non rispettino queste caratteristiche potranno essere retrocesse alla liquidazione coatta (Lca) fino al 31 dicembre 2020.

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