Mar 26 Maggio 2020 — 21:36

Intesa Sanpaolo, primo trimestre 2020 batte le attese



Accantonati 300 milioni per il Covid. Cuscinetto di 1,5 miliardi per affrontare l’impatto del virus. Tagliati però sensibilmente i target

intesa google tim

Azioni Intesa Sanpaolo in buon rialzo a metà giornata dopo conti del primo trimestre 2020 superiori alle attese del consensus. In particolare, l’istituto guidato da Carlo Messina ha segnato utili in aumento, nonostante accantonamenti per 300 milioni per l’impatto del Covid. Crescono anche i ricavi. Sempre a causa del coronavirus, vengono però tagliati sensibilmente i target.

Intesa Sanpaolo, primo trimestre 2020 in crescita

Intesa Sanpaolo chiude il primo trimestre 2020 con un utile a 1,15 miliardi di euro, in crescita rispetto a 1,05 miliardi del primo trimestre 2019, contro previsioni degli analisti ben al di sotto del miliardo.

L’utile risulterebbe pari a circa 1,36 miliardi escludendo l’accantonamento di circa 300 milioni ante imposte per Covid-19 e a circa 2,3 miliardi pro-forma se – oltre a escludere questo accantonamento – si considerasse la plusvalenza netta di circa 900 milioni da Nexi (che consentirebbe di assorbire circa 1,2 miliardi di accantonamenti ante imposte), con un conseguente buffer pari a circa 1,5 miliardi ante imposte a fronte dei possibili impatti dell’epidemia da Covid-19 per l’intero esercizio.

Taglio dei costi

Il conto economico consolidato del primo trimestre 2020 di Intesa Sanpaolo registra interessi netti pari a 1,75 miliardi di euro, in flessione dello 0,5% rispetto ai 1,76 miliardi dello stesso periodo del 2019. Le commissioni nette sono pari a 1,84 miliardi di euro, in diminuzione del 14,9% rispetto ai 2,17 miliardi del quarto trimestre 2019. Il risultato dell’attività assicurativa ammonta a 312 milioni di euro, rispetto ai 308 milioni del quarto trimestre 2019 e ai 291 milioni del primo trimestre 2019.

I proventi operativi (ricavi) netti sono così pari a 4,88 miliardi, in aumento del +11,7% rispetto ai 4,37 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. I costi operativi ammontano a 2,17 miliardi, in calo del 15% rispetto ai 2,55 miliardi del quarto trimestre 2019, a seguito di una diminuzione del 10,7% per le spese del personale, del 26,6% per le spese amministrative e del 7,4% per gli ammortamenti; i costi operativi del primo trimestre 2020 scendono del 2,7% rispetto ai 2,23 miliardi del corrispondente trimestre 2019, a seguito di una diminuzione del 2,3% per le spese del personale e del 5,7% per le spese amministrative e di un aumento dell’ 1,5% per gli ammortamenti.

Nuovi target

Quanto ai nuovi target, per il 2020 il gruppo Intesa Sanpaolo stima che l’utile netto del gruppo possa risultare non inferiore a circa 3 miliardi nel 2020 e non inferiore a circa 3,5 miliardi nel 2021. In occasione della presentazione dei conti 2019, Intesa aveva indicato per il 2020 un aumento dell’utile rispetto ai 4,18 miliardi del 2019, anche senza contare la plusvalenza Nexi.

Riviste al ribasso, di conseguenza, anche le previsioni sugli utili ottenuti nel caso in cui l’Ops lanciata su Ubi Banca abbia successo e porti all’integrazione dei due gruppi. La nuova stima parla di utili della nuova banca post fusione “non inferiore ai 5 miliardi nel 2022”, contro previsioni iniziali oltre i 6 miliardi.

Per quanto riguarda il payout dei dividendi, le stime si allineano a quelle previste per Intesa stand alone, che vengono confermate, pari al 75% sul 2020 e al 70% sul 2021.

In Borsa alle ore 14,27 Intesa Sanpaolo +3,34% a 1,422 euro.

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