Mer 17 Luglio 2019 — 15:48

Intesa Sanpaolo, nessun problema con requisiti Srep anche con i dividendi



La banca guidata da Carlo Messina ha superato ampiamente i requisiti Srep anche considerando i 3,4 miliardi di euro del monte-dividendi proposto a valere sui risultati del 2018

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Intesa Sanpaolo non ha riscontrato alcuna discrepanza problematica tra i requisiti Srep indicati dalla Bce e i valori effettivamente raggiunti alla chiusura del bilancio 2018.

In particolare l’Eurotower, nel quadro della decisione finale presa ad esito dello Srep sul requisito patrimoniale da rispettare a partire dal 1* marzo 2019, ha indicato un Common Equity Tier 1 dell’8,96% secondo i criteri transitori in vigore per il 2019 e del 9,33% secondo i criteri a regime. Tali livelli sono determinati dal requisito Srep in termini di Total Capital ratio pari al 9,5%, che comprende il requisitominimo di Pillar 1 dell’8% e un requisito aggiuntivo di Pillar 2 dell’1,5%.

Sono inoltre previsti requisiti aggiuntivi, interamente in termini di Common Equity Tier 1, relativi al Capital Conservation Buffer, pari al 2,5% secondo i criteri a regime nel 2019, e all’O-SII Buffer (Other Systemically Important Institutions Buffer), pari allo 0,38% secondo i
criteri transitori in vigore per il 2019 e allo 0,75% secondo i criteri a regime nel 2021, nonchè una riserva di capitale anticiclica (Countercyclical Capital Buffer) allo 0,08%.

Al 31 dicembre scorso Intesa Sanpaolo, tenendo conto di circa 3,4 miliardi di euro di dividendi proposti per l’esercizio 2018, ha registrato un Core Tier 1 del 13,5%, un Total Capital ratio del 17,7% applicando i criteri transitori in vigore per il 2018. A regime il Core Tier 1 è pari al 13,6% e il Total Capital Ratio al 18%.

A Piazza Affari il titolo Intesa Sanpaolo guadagna, alle 9,06, lo 0,29% a 1,9812 euro.

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