Mar 07 Luglio 2020 — 14:51

Intesa Sanpaolo lancia offerta su Ubi e infiamma il risiko



Per ciascuna azione di Ubi portata in adesione all’offerta, Intesa Sp offrirà un corrispettivo pari a 1,70 azioni di nuova emissione. Coinvolte anche Bper e Unipol

intesa sanpaolo ubi

Doveva essere il risiko delle banche di medie dimensioni e invece la prima banca italiana, Intesa Sanpaolo, ha lanciato un’offerta sulla quarta, Ubi Banca, coinvolgendo nell’operazione anche Bper e Unipol Assicurazioni. La notizia, piombata nella notte, è destinata a infiammare il settore bancario italiano e i piani dei diversi istituti per potenziali fusioni, finora soltanto ipotizzate (i nomi comprendono Banco Bpm e Mps, per citare quelli più gettonati negli ultimi tempi, per non parlare dei progetti europei di Unicredit al momento accantonati). Invece il cda di Intesa Sanpaolo ha comunicato una Offerta Pubblica di Scambio Volontario sulla totalità delle azioni di Ubi Banca, che solo poche ore fa aveva presentato il suo piano industriale 2022. L’offerta da 4,86 miliardi è finalizzata al delisting.

Intesa Sanpaolo-Ubi Banca, un’offerta di scambio

La notizia avrà numerosi strascichi che saranno da monitorare nelle prossime ore, intanto Intesa Sanpaolo ha comunicato nella notte “di aver assunto in data odierna la decisione di promuovere un’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria” avente a oggetto “la totalità delle azioni ordinarie di Unione di Banche Italiane S.p.A.” e cioè Ubi Banca. Si tratta di 1.143.425.545 azioni ordinarie “dedotte le n. 859.601 azioni ordinarie di Ubi Banca di titolarità dell’Offerente (Intesa) alla data odierna”.

Fusione Intesa Sanpaolo-Ubi, il prezzo dell’offerta

Per ciascuna azione di Ubi portata in adesione all’offerta, Intesa Sp (che è stata assistita da Mediobanca) offrirà un corrispettivo pari a 1,70 azioni di nuova emissione.

Pertanto, per ogni 10 azioni Ubi portate in adesione all’offerta, saranno corrisposte 17 azioni ordinarie Intesa Sanpaolo di nuova emissione.

Sulla base del prezzo ufficiale di Isp alla chiusura del 14 febbraio (pari a euro 2,502), il corrispettivo esprime una valorizzazione pari a 4,254 euro per ciascuna azione Ubi e, “dunque, incorpora un premio del 27,6% rispetto al prezzo di chiusura del 14 febbraio” (pari a 3,333 euro, mentre il titolo Ubi Banca ha chiuso lunedì in rialzo di oltre il 5% a 3,491 euro).

Aumento di capitale

Le nuove azioni “saranno emesse – spiega ancora il lungo comunicato di Intesa – grazie a un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione” riservato agli aderenti all’offerta; aumento di capitale “che in data odierna il Consiglio di Amministrazione
dell’Offerente ha deliberato di sottoporre all’assemblea straordinaria dei soci dell’Offerente convocata per il 27 aprile 2020”.

“Per ogni ulteriore informazione ai fini della valutazione dell’offerta”, si rinvia al documento di offerta che sarà presentato dal Intesa Sanpaolo alla Consob.

Il cda, guidato dal ceo Carlo Messina e presieduto da Gian Maria Gros-Pietro (nella foto), si è riunito appunto nella giornata di lunedì.

“Campioni europei”

Scopo dell’operazione è “consolidare ulteriormente, “attraverso l’apporto della clientela e della rete di Ubi Banca, la propria leadership nel settore bancario italiano, dove opera con successo in tutti i segmenti di mercato. La prospettiva del settore finanziario e bancario nei prossimi anni è caratterizzata da un consolidamento nel quale i principali operatori potranno essere campioni sia europei sia extra-europei. È interesse di Intesa Sanpaolo raggiungere dimensioni che le consentano di competere autonomamente e svolgere un ruolo proattivo nel panorama bancario europeo”.

La banca guidata da Messina “ritiene, altresì, che il conseguimento della crescita dimensionale dovrebbe avvenire tramite un’operazione di aggregazione con un altro operatore che abbia, per quanto possibile, caratteristiche simili all’Offerente stesso, in modo da minimizzare i rischi di esecuzione e creare valore per tutti gli stakeholders, fine ultimo di un grande player di settore”.

Intesa Sp stima sinergie per 730 milioni

L’operazione di mercato “rivolta direttamente a tutti gli azionisti” punta alla “creazione di una realtà capace di: rafforzare gli stakeholders dei due gruppi, inclusa la componente italiana, nel panorama bancario europeo; creare valore per gli azionisti tramite la distribuzione di flussi di dividendi sostenibili nel tempo anche grazie alle sinergie derivanti dall’aggregazione e stimate a regime in circa Euro 730 milioni ante imposte per anno; valorizzare gli esponenti aziendali dell’Emittente per apportare reputazione e prestigio; integrare il vertice aziendale dell’Emittente nelle prime linee di management di una realtà leader in Italia e di dimensioni europee; offrire alle risorse aziendali di Ubu l’opportunità di crescere professionalmente nel nuovo gruppo; realizzare utili consolidati superiori a Euro 6 miliardi dal 2022”.

Previsti 5.000 esuberi (uscite volontarie) e 1.270 milioni di costi una tantum di integrazione.

Il numero degli esuberi comprende 1.000 dipendenti di Intesa Sanpaolo e 300 di Ubi Banca secondo i rispettivi piani già concordati. Successivamente, il gruppo assumerà 2.500 giovani.

Il ruolo di Bper e del suo azionista Unipol

Per favorire la riuscita dell’operazione, che dovrà anche fare i conti con l’esame dell’antitrust, è stato stipulato un accordo con Bper Banca, la quale si è impegnata ad acquistare a valle un ramo d’azienda composto da un insieme di filiali (stimato tra 400 e 500) della nuova entità combinata (cosiddetto “Ramo Bancario”), nonché un accordo con UnipolSai Assicurazioni, che si è impegnata ad acquistare “ove Ubi Banca, a seguito del perfezionamento dell’Offerta, dovesse riacquistare il controllo dei veicoli bancassicurativi dalla stessa partecipati, e subordinatamente all’avvenuta cessione a Bper del Ramo Bancario, nonché all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni, rami d’azienda comprendenti certe attività e passività dei predetti veicoli bancassicurativi di Ubi Banca afferenti la clientela del Ramo Bancario”.

Bper dovrà sostenere un aumento da 1 miliardo.

UnipolSai rileverebbe i rami d’azienda delle compagnie assicurative Bancassurance Popolari, Lombarda Vita e Aviva Vita partecipate da Ubi Banca.

tim Iliad 07-07-2020 — 09:28

Iliad sbarca sul fisso, accordo fatto con Open Fiber

Nuova sfida a Tim. L’operatore telefonico francese utilizzerà la rete interamente in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home, la fibra che arriva direttamente all’interno di case e uffici), con cui Open Fiber sta cablando il Paese

continua la lettura