Lun 08 Agosto 2022 — 03:21

Intesa Sanpaolo estende il welfare aziendale “a ogni tipo di famiglia”



Siglato accordo sindacale. Le previsioni a tutela della genitorialità estese a unioni civili, unioni di fatto e figli del coniuge

intesa sanpaolo azioni

Intesa Sanpaolo ha sottoscritto con i sindacati un accordo “in tema di genitorialità inclusiva che consente a tutte le persone del Gruppo l’accesso paritario agli strumenti di welfare aziendale per condividere i momenti significativi nella cura dei figli”. E’ quanto si legge in una nota.

Le misure di welfare aziendale introducono anche permessi retribuiti e congedi straordinari, con un ampliamento rispetto a quanto previsto dall’attuale normativa nazionale e dalla contrattazione collettiva.

Le famiglie con figli del coniuge, dell’unito civilmente o del convivente di fatto potranno così beneficiare di tutte le previsioni a tutela della genitorialità già presenti nella contrattazione di secondo livello, quali permessi per la nascita, inserimento al nido, assistenza in caso di disturbi dell’apprendimento, Banca del tempo, bonus nascita figli previsto dal cosiddetto “Pacchetto Giovani”, il bonus previdenza e le altre previsioni economiche.

Inoltre, sono riconosciuti anche nei casi in cui i figli siano del coniuge, dell’unito civilmente o del convivente permessi per il congedo obbligatorio del padre per la nascita dei figli e per i congedi parentali di competenza del padre fruibili entro il compimento del sesto anno con un trattamento economico pari al 40% della retribuzione a carico del Gruppo. A partire dal 1° gennaio 2023 il contributo welfare da 120 euro per ogni figlio fiscalmente a carico fino a 24 anni di età sarà inoltre garantito anche per i casi di ingresso in famiglia del minore in affidamento preadottivo.

L’accordo integra le previsioni del Contratto Collettivo di Secondo Livello in tema di Conciliazione Tempi di Vita e Lavoro e di Previdenza Complementare, nella linea tracciata dal Protocollo Quadro sull’inclusione e le pari opportunità già condiviso con le parti sociali nel 2014.

L’accordo, prosegue il comunicato, è un ulteriore passo verso l’inclusione di ogni tipo di famiglia. Di recente è nata la community interna LGBTQ+ di Intesa Sanpaolo e nel 2021 è stato definito uno specifico processo HR volto a supportare coloro che hanno intrapreso un percorso di transizione di genere nella socializzazione all’interno del contesto lavorativo. Prosegue inoltre la collaborazione con Parks – Liberi e Uguali, a cui Intesa Sanpaolo è associata dal 2019.

Intesa Sanpaolo “è riconosciuta come una delle banche più inclusive e uno dei migliori datori di lavoro grazie a modalità di organizzazione innovative, uno dei più ampi e articolati sistemi di welfare di secondo livello, benefit, progetti di inclusione e per la conciliazione, programmi formativi all’avanguardia, con percorsi di sviluppo professionale anche in ambito IT capaci di attrarre i migliori talenti”. Attraverso la piattaforma interna CareLab sono a disposizione gratuitamente oltre 500 servizi per il benessere fisico ed emotivo della persona e della sua famiglia tra cui palestra on line, yoga, gestione delle emozioni, una app di sfide sportive tra colleghi, consigli per l’alimentazione.

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