Ven 27 Maggio 2022 — 14:29

Intesa Sanpaolo, azioni girano in rosso dopo trimestrale



Si offuscano le prospettive sul 2022, intanto 800 milioni di rettifiche su Ucraina e Russia

intesa sanpaolo azioni

Intesa Sanpaolo osservata speciale oggi in Borsa, con le azioni che girano in rosso dopo i conti del primo trimestre 2022 chiuso con un utile netto di 1 miliardo, scontando peraltro rettifiche su Russia e Ucraina pari a 800 milioni.

Più in dettaglio, Intesa Sanpaolo ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 1,024 miliardi, in calo del 32,5% rispetto allo stesso periodo del 2021 e sopra attese del consensus (Bloomberg) per 821 milioni.

Il risultato come detto sconta 800 milioni di rettifiche di valore per Russia e Ucraina, al netto delle quali l’utile sarebbe stato pari a 1,67 miliardi, “pienamente in linea con l’obiettivo di oltre 5 miliardi per l’anno in corso”.

Intesa Sanpaolo conferma la formula del Piano di Impresa 2022-2025 e, in particolare, l’obiettivo di 6,5 miliardi di utile netto al 2025.

Tuttavia, l’obiettivo 2022 viene rivisto a “oltre 4 miliardi di euro assumendo che non intervengano cambiamenti critici nell’offerta di materie prime/energia” e “ben superiore a 3 miliardi anche con l’ipotesi molto conservativa di una copertura di circa il 40% dell’esposizione verso Russia e Ucraina, che implica il passaggio a Stage 3 della maggior parte dell’esposizione”.

Confermata fra l’altro la prospettiva di un payout al 70% dell’utile netto consolidato in ciascun anno del piano d’impresa al 2025 e l’ulteriore distribuzione agli azionisti di 3,4 miliardi di euro tramite buyback, subordinatamente all’approvazione della Bce. Ci sarà poi “l’eventuale ulteriore distribuzione da valutare anno per anno a partire dal 2023”.

Le prospettive per il 2022 sono “soggette ad affinamento nei prossimi mesi in base all’evoluzione degli eventi riguardanti Russia e Ucraina”.

Tornando al primo trimestre dell’anno, i proventi operativi netti si sono attestati a 5,4 miliardi (-3,8%), con interessi netti a 1,96 miliardi (-2,8%) e commissioni nette a 2,3 miliardi (-4,6%). I costi operativi sono diminuiti del 4,9% a 2,5 miliardi, per un rapporto cost/income sceso al 46,3%. Il coefficiente Cet1 transitorio è al 13,8% dopo aver dedotto 700 milioni di dividendi maturati.

Intesa Sanpaolo mette a segno nel primo trimestre una riduzione dei crediti deteriorati, al lordo delle rettifiche di valore, pari a circa 4,8 miliardi di euro da fine 2021 considerando il perfezionamento della cessione di 3,9 miliardi di euro già oggetto di accantonamento nel quarto trimestre 2021. Lo stock di crediti deteriorati scende, dal dicembre 2021, del 31,6% al lordo delle rettifiche di valore. L’incidenza dei crediti deteriorati lordi sui crediti complessivi è pari al 3%.

Numeri che però non impediscono alle azioni Intesa Sanpaolo di imboccare la via dei ribassi a Piazza Affari.

“In questi primi mesi – il commento del ceo Carlo Messina – abbiamo dato pieno avvio alle principali iniziative industriali del piano d’impresa 2022- 2025 un piano che proietta la nostra banca nel prossimo decennio. Confermiamo – aggiunge – l’obiettivo di 6,5 miliardi di risultato netto al 2025 e il 70% di dividend payout in ogni anno del piano di impresa. Rimane inoltre confermata l’intenzione di remunerare gli azionisti attraverso l’operazione di buyback, soggetta all’approvazione della Bce. La forte creazione di valore e la distribuzione del valore continueranno a essere la nostra priorità”.

Il titolo Intesa Sanpaolo dopo la pubblicazione dei conti passa in rosso: alle ore 14,48 le azioni segnano -2,30% a 1,8804 euro.

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