Mer 18 Settembre 2019 — 12:10

In Borsa vince ancora la paura, Ftse Mib fanalino di coda con Saipem e Unicredit



Improvviso cambio di direzione. L’impressione è che gli operatori abbiano immediatamente approfittato dei rialzi per prendere beneficio, mentre il calo dei tassi e le vendite sulle materie prime segnalano i timori per l’impatto sull’economia della guerra commerciale Usa-Cina

borsa italiana milano ftse mib

Improvviso cambio di direzione oggi pomeriggio in Borsa. Gli indici europei hanno cominciato a frenare e la Borsa italiana è passata in territorio negativo, mettendo fine al rimbalzo della mattinata dopo le copiose vendite delle recenti sedute.

L’impressione è che gli operatori abbiano immediatamente approfittato dei rialzi per prendere beneficio, mentre il calo dei tassi e le vendite sulle materie prime segnalano i timori per l’impatto sull’economia della guerra commerciale Usa-Cina.

A metà pomeriggio il petrolio cede oltre il 3% sia sul Brent sia sul Wti.

Sull’obbligazionario i tassi del Bund e quelli del Treasury a 10 anni segnano nuovi minimi per effetto della corsa ai beni rifugio.

Giù gli indici di Wall Street, con il Dow Jones che cede oltre 500 punti o il 2%.

Non manca chi evoca il rischio di recessione, mentre il presidente Usa Trump è tornato ad attaccare la Fed: “Tre altre banche centrali hanno tagliato i tassi di interesse. Il nostro problema non è la Cina. Il nostro problema è la Fed”, che deve “tagliare i tassi molto e velocemente”, ha twittato Trump, riferendosi ai tagli dei tassi effettuati dalle banche centrali di India, Thailandia a Nuova Zelanda.

A Milano il Ftse Mib segna alle ore 15,45 un -1,02% a 20.422 punti, fanalino di coda in Europa dopo avere retto alle vendite nei giorni scorsi meglio degli altri indici europei.

Nel mirino dei nuovi realizzi soprattutto le azioni Unicredit -5,8% in scia ai conti del secondo trimestre sotto le attese e Saipem -2,75% dopo il nuovo crollo del petrolio. Vendite anche su Intesa Sanpaolo -2,3%, mentre in cima al listino principale riduce in gran parte i guadagni Banco Bpm nonostante la semestrale migliore del previsto e le aspettative di un ritorno al dividendo. Il titolo guadagna comunque il 3,8%.

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