Mer 26 Giugno 2019 — 12:53

Generali, i Benetton vogliono rafforzarsi. Apertura su Alitalia



Luciano Benetton annuncia l’imminente cambio della guardia alla holding Edizione, ma il sostituto di Patuano non sarà un membro della famiglia

luciano benetton

La famiglia Benetton vuole che Generali resti italiana e intende, assieme agli altri investitori tricolori, aumentare la propria partecipazione nel gruppo di assicurazioni. Lo ha detto Luciano Benetton in un’ampia intervista rilasciata domenica al quotidiano La Repubblica.

I Benetton puntano su Generali italiana

Luciano Benetton si dice pronto a rafforzare la quota assieme a Caltagirone (5%) e Del Vecchio (4,9%). “Non abbiamo alcun rappresentate nel consiglio e ci sta bene così. Crediamo però che le Generali debbano essere italiane. Ci sono anche Caltagirone, Del Vecchio e Mediobanca (13%, ndr). E’ un bel pacchetto italiano che, tutti e tre insieme, vorremmo rafforzare”.

Le precisazioni di Benetton arrivano dopo che nel corso della recente assemblea delle Assicurazioni Generali, per il rinnovo del cda, la holding di famiglia Edizione a sorpresa si è schierata per la lista di Assogestioni e non per quella di Mediobanca. Una mossa, era trapelato in quell’occasione, decisa per riaffermare la natura finanziaria dell’investimento, ma che appunto aveva destato stupore.

Cambio della guardia nella holding Edizione

Benetton nell’intervista si è soffermato sulla governance di Edizione, annunciando il prossimo cambio della guardia tra l’amministratore delegato marco Patuan e un nuovo manager che non sarà un membro della famiglia ma un interno alla società. “Ogni ramo della famiglia ha spiegato Luciano Benetton – ha il suo rappresentante in consiglio di amministrazione. Ma credo che sia un errore cercare e imporre l’erede. Ci sono gli azionisti e poi ci sono i manager. A sostituire Marco Patuano non sarà un Benetton. Non le faccio ancora il nome, ma le posso dire che sarà un interno”.

Quanto a Patuano, l’ex numero uno di Telecom Italia mette fine alla sua esperienza dopo circa tre anni, segnati da eventi storici per la galassia di aziende sotto il cappello di Edizione, fra cui l’acquisizione di Abertis da parte di Atlantia e il trauma del crollo del Ponte Morandi a Genova che nello scorso agosto provocò la morte di 43 persone.

Alitalia, ad Atlantia “nessuna proposta”

Sul dossier Alitalia, la compagnia aerea e Adr hanno interessi in comune, ha ammesso Benetton, ma finora “non ci sono proposte” per un intervento di Atlantia nel salvataggio del vettore. E alla domanda su una ipotetica richiesta in tal senso del governo replica: “Mi sono informato: non c’è stato nessun incontro, nessuna proposta, niente di niente. Alitalia sta a cuore a tutti gli italiani e credo che non rimanga molto tempo. La cosa più importante è il marchio italiano, la bandiera. C’è l’esempio della Swiss Air che è fallita, ma il marchio è ora gestito da Lufthansa”.

Ma i Benetton sono interessati? “Gli Aeroporti di Roma e Alitalia hanno certamente interessi comuni. Ma non sono arrivate proposte”.

Quanto all’ipotesi di uno scambio tra intervento in Alitalia e mantenimento delle concessioni, l’84enne esponente della famiglia di ponzano veneto commenta: “Non so se davvero si possano revocare le concessioni. Di sicuro bisogna decidere: o siamo razza padrona o siamo imprenditori affidabili”.

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