Mer 30 Settembre 2020 — 16:16

Fusioni bancarie: Bper capofila del terzo polo?



Una nuova ricostruzione di stampa vede la banca partecipata da Unipol quale protagonista del risiko, un ruolo di primo piano anche per Credem e le francesi Crédit Agricole e Bnp Paribas

bper fusioni

Azioni Bper sotto pressione in Borsa per il secondo giorno di fila, probabilmente anche in vista dell’aumento di capitale fino a 800 milioni, nella seconda metà di settembre, per rilevare i 532 sportelli Ubi esclusi dalla fusione con Intesa Sanpaolo. Intanto una nuova ricostruzione di stampa vede la banca partecipata da Unipol quale protagonista del risiko. Oltre a Bper un ruolo di primo piano nelle prossime fusioni viene attribuito anche a Credem e alle francesi Crédit Agricole e Bnp Paribas.

Fusioni: Bper “capofila del terzo polo”

Le banche della Via Emilia, secondo quanto scrive infatti oggi il Sole 24 Ore, rappresentano “l’unico contraltare finanziario in Italia alla Milano del potere bancario”, assieme appunto alle due big francesi.

Se Intesa Sp si è appena rafforzata su Milano con Ubi, nel capoluogo lombardo hanno sede big del calibro di Unicredit, Mediobanca, Banco Bpm. Fuori dai confini meneghini, prosegue l’articolo di “geografia bancaria”, in Lombardia restano autonome Popolare di Sondrio e Creval, a Roma Bnl targata Bnp Paribas, in altre regioni gli istituti finiti in difficoltà negli ultimi anni come Mps, Carige e Banca Popolare di Bari.

E poi c’è la “via Emilia”. A Bologna ha sede Unipol, azionista al 20% della modenese Bper che dopo l’accordo per le oltre 500 filiali di Ubi “si candida ormai esplicitamente a costruire il terzo polo bancario italiano”.

Credem, Crédit Agricole

A Reggio Emilia, il Credem controllato dalla famiglia Maramotti ha “minori dimensioni ma solidi risultati e punta esplicitamente, forse anche su spinta della Vigilanza della Bce, ad aggregare altre realtà bancarie scalando la dimensione”.

A Parma spicca Cariparma, capofila delle ampie e diversificate attività bancarie di Crédit Agricole in Italia, sempre accostata a qualche possibile fusione.

Realtà bancarie diverse tra loro, ma accomunate da almeno due caratteristiche. La prima è di avere puntato negli ultimi anni sulle società prodotto. la seconda la presenza di azionisti stabili e di lungo periodo disposti, in caso di necessità, a sostenere le rispettive banche con aumenti di capitale finalizzati alla crescita dimensionale. Due elementi, scrive il Sole, che caratterizzano anche Bnl-Bnp Paribas.

Intanto in Borsa le azioni Bper cedono terreno: alle ore 14,43 il titolo segna -2,39% a 2,246 euro, fanalino di coda del Ftse Mib che scambia poco sopra la parità.

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