Mer 27 Ottobre 2021 — 18:05

Fusioni bancarie al rallentatore, Banco Bpm soffre in Borsa



Le prossime operazioni sono legate soprattutto all’esito delle trattative Unicredit-Mps. Per ora il ceo di Banco Bpm Castagna non vede occasioni di consolidamento

banche profumo leonardo

La frenata del processo di fusioni bancarie pesa oggi sulle azioni del settore, che peraltro scontano in Borsa il ritorno dell’avversione al rischio in una giornata decisamente negativa sui listini internazionali.

Sul fronte del consolidamento, le prossime operazioni sono legate soprattutto all’esito delle trattative per l’acquisizione di Mps da parte di Unicredit. Ma queste sono praticamente congelate in attesa del voto per le elezioni suppletive a Siena del prossimo 3 ottobre. Pertanto le eventuali ulteriori fusioni bancarie restano al palo.

In particolare una fonte governativa citata dal quotidiano La Stampa, ha spiegato che “la situazione è diversa dal 30 luglio, quando Unicredit era l’unica strada percorribile. Adesso non è più così, ma tutto è congelato fino alle elezioni”. Il riferimento è soprattutto alle “pressioni convergenti della politica, con Pd e Lega che seppure mossi da motivazioni opposte premono per una soluzione che non sia ‘punitiva’ per il territorio, per i dipendenti e per il tessuto economico della Toscana”.

banco bpm castagna

Giuseppe Castagna

A far discutere sono poi le dichiarazioni rilasciate dall’amministratore delegato di Banco Bpm Giuseppe Castagna. In un’intervista al Corriere Economia, il manager ha escluso operazioni di M&A per il momento.

“Noi ci siamo guardati attorno, abbiamo parlato con diversi interlocutori ma in questo momento non sembrano esserci i presupposti per avviare un percorso di consolidamento. Evidentemente – ha spiegato Castagna- non ci sono ancora le condizioni. Inoltre, sono cambiati gli amministratori delegati di due delle principali banche coinvolte nel possibile riassetto del credito” ossia Unicredit e Bper.

Castagna ha chiarito di non avere nessun interesse per Mps o per Carige e che non c’è nessuna operazione ostile in vista. Il prossimo obiettivo per Banco Bpm resta la presentazione del nuovo piano, su base stand alone, entro novembre.

In Borsa alle ore 12,08 Banco Bpm -3,61% a 2,588; in calo di oltre il 3% anche Bper, la stessa Unicredit, mentre Carige perde il 5,7%, regge sulla parità la sola Mps.

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