Lun 30 Gennaio 2023 — 08:21

Fondazione Crt, in campo Palenzona



Il presidente uscente Giovanni Quaglia è intenzionato a ricandidarsi. In caso di parità lo statuto prevede che la presidenza venga assegnata al più giovane

fabrizio palenzona

Per la presidenza della Fondazione Crt i rumors distampa puntano forte sul nome di Fabrizio Palenzona.

Palenzona, presidente di Prelios ed ex vicepresidente di Unicredit, è infatti sceso in campo per la presidenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, terzo ente di origine bancaria italiano per patrimonio, e con partecipazioni importanti in alcune big come Unicredit, Generali, Banco Bpm e la neo-delistata Atlantia.

In particolare, secondo secondo quanto riporta oggi il quotidiano MF-Milano Finanza, Palenzona sta per partire con i moduli per la raccolta firme fra i 18 consiglieri di indirizzo per essere proposto come candidato presidente e partecipare all’elezione. Per il manager quello in Crt sarebbe un ritorno dopo esserne stato in passato consigliere.

Oggi intanto Crt riunirà il cda per fare il punto sulla lista del consiglio del Banco Bpm e risolvere il rebus sulla designazione del consigliere nel board di Cdp al posto di Matteo Melley, dimessosi a dicembre. Il presidente dell’Acri, Francesco Profumo, spingerebbe per il direttore generale dell’associazione, Giorgio Righetti, una soluzione di sistema anche perché diverse fondazioni litigano per la poltrona. Crt vanta una golden share sull’indicazione, ma potrebbe decidere di giocarla per il mandato pieno del prossimo board di Cdp fra meno di un anno e mezzo.

Tornando alla presidenza della Fondazione Crt, e alle chance di Fabrizio Palenzona, il voto decisivo – a scrutinio segreto – sarà solo a inizio maggio. Il presidente uscente Giovanni Quaglia è intenzionato a ricandidarsi. Per vincere servono dieci preferenze su 18. In caso di parità lo statuto prevede che la presidenza venga assegnata al più giovane di età, dunque a Palenzona che, secondo le fonti citate da Mf, sarebbe in vantaggio. Anche se, visti i legami costruiti in questi anni con i consiglieri di indirizzo, Quaglia ha carte da giocare. C’è chi dice che il professore cuneese possa optare per una “buonuscita onorevole” ad aprile, con un posto nel cda della partecipata Banco Bpm o, viste le regole di Piazza Meda sul rispetto delle quote di genere, nel collegio sindacale. Ma al momento la partita elettorale rimane aperta.

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