Mer 02 Dicembre 2020 — 16:45

Fca: trimestrale positiva, torna guidance 2020



Utile operativo record grazie al Nord America. Occhi puntati sulla futura distribuzione dei dividendi previsti con la fusione

fca trimestrale

Fca archivia una trimestrale migliore delle attese e reintroduce la guidance 2020 ritirata dopo la prima ondata di Covid. Si avvicina la fusione con Peugeot (Psa), che intanto ha annunciato nuove manovre sulla partecipazione in Faurecia.

Fca, trimestrale record

Fca registra nel terzo trimestre 2020 un utile netto di 1,205 miliardi di euro, in rialzo del 773% rispetto allo stesso periodo del 2019 quando si era registrata una perdita di 179 milioni. L’utile netto adjusted è pari a 1,53 miliardi, in aumento del 21% su anno.

I ricavi netti sono scesi del 6% a 25,814 miliardi di euro. L’ebit adjusted è pari a 2,276 miliardi (+16%), con margine salito all’8,8%, grazie al Nord America. Le consegne globali complessive di auto del periodo sono state pari a 1.026.000 unità, in calo del 3%.

Fca ha una liquidità disponibile è pari a 27,1 miliardi di euro a fine trimestre, che esclude la quota inutilizzata di 1,1 miliardi di euro della linea di credito Intesa Sanpaolo da 6,3 miliardi di euro. Il free cash flow industriale è pari a 6,7 miliardi di euro con un impatto positivo di 5,6 miliardi di euro per il recupero del capitale di funzionamento. Gli investimenti ammontano a 2,2 miliardi di euro e prosegue “il forte impegno sui prodotti futuri”.

Fca, guidance 2020

Fiat Chrysler Automobiles con la trimestrale ha inoltre reintrodotto la guidance 2020 dopo averla ritirata nei mesi scorsi in scia all’emergenza coronavirus.

Per il 2020 ora il gruppo stima un Ebit adjusted tra 3 e 3,5 miliardi di euro e un Free cash flow industriale tra (1,0) e 0 miliardi di euro. Tale guidance, precisa Fca in una nota, assume che non vi siano ulteriori significative interruzioni a causa del Covid-19.

Per il ceo Mike Manley “i risultati record sono stati trainati dalla fenomenale performance del nostro team in Nord America. Nel trimestre, con diversi brand abbiamo presentato prodotti in segmenti in cui non eravamo presenti, abbiamo aperto un nuovo capitolo nella storia del marchio Maserati, confermato la leadership di mercato in America Latina e proseguito nel rapido percorso globale di investimenti nell’elettrificazione”.

Fca-Psa, focus dividendi

Sempre oggi il futuro partner Psa ha reso noto ricavi trimestrali pressoché stabili a 15.453 milioni di euro da 15.579 milioni nel terzo trimestre 2019. Il fatturato della divisione Automobile è di 11.964 milioni, in aumento dell’1,2% rispetto al terzo trimestre 2019.

Guardando ai recenti annunci sui dividendi associati alla fusione Peugeot-Fca, “lavoriamo in un contesto molto incerto, è prematuro” dire ora con certezza se Fca e Psa distribuiranno il dividendo da 500 milioni ciascuna prima della fusione (o 1 miliardo post-fusione). Lo ha affermato Philippe de Rovira, cfo di Psa, preferendo rimanere cauto sul tema delle cedole.

Psa, è stato reso noto, potrà cedere fino a un massimo pari a circa il 7% del capitale di Faurecia, la società di componentistica controllata dal gruppo francese, prima del perfezionamento della fusione e potrà “adottare eventuali altre misure (a eccezione di ulteriori cessioni di azioni) ritenute necessarie a garantire che Stellantis non acquisisca il controllo di Faurecia, in linea con quanto previsto nel Combination Agreement originario”.

Faurecia

Lo hanno deciso i cda di Psa e Fca anche allo scopo di facilitare l’ottenimento delle necessarie approvazioni normative relative alla fusione”.

Il corrispettivo della cessione della quota di Faurecia sarà distribuito agli azionisti di Stellantis insieme alla distribuzione della restante quota in Faurecia.

Intanto il 27 ottobre è stata messa la firma da parte dei rispettivi consigli di amministrazione al progetto di fusione transfrontaliera relativo alla combinazione dei due gruppi. Le parti continuano a prevedere che l’operazione sia perfezionata entro la fine del primo trimestre 2021.

In Borsa dopo i conti le azioni Fiat Chrysler provano a ridurre le perdite in una giornata nera per Piazza Affari e gli altri listini internazionali spaventati dalle prospettive di lockdown anche parziali per contenere i contagi del coronavirus; alle ore 12,48 il titolo cede il 2,49% a 10,72 euro con il Ftse Mib in ribasso di oltre il 3%.

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