Ven 18 Gennaio 2019 — 01:30

Fca richiama 1,6 milioni di vetture per gli air-bag Takata



Il gruppo continua a rimanere sotto i riflettori. Ieri non ha solo risolto parte dei problemi legati alle emissioni dei motori diesel ma ha anche avviato una nuova campagna di richiamo per i dispositivi difettosi forniti dall’azienda giapponese

fca

Titolo Fca ben intonato a Piazza Affari il giorno dopo l’accordo per risolvere i contenziosi civili sulla questione delle emissioni diesel e nonostante l’ennesimo richiamo di vetture per gli air-bag difettosi della giapponese Takata.

In particolare il gruppo ha trovato un accordo per pagare 800 milioni di dollari, già accantonati lo scorso ottobre, per chiudere le cause civili partite dalle accuse dell’Epa per presunti software illegali per il controllo delle emissioni in oltre 100 mila veicoli Jeep e Ram. Inoltre ha avviato una campagna di richiamo per oltre 1,6 milioni di vetture in tutto il mondo per sostituire gli air-bag potenzialmente difettosi presenti sul lato del passeggero e prodotti dall’azienda giapponese.

L’iniziativa, ha sottolineato Fca, rappresenta “la quarta e ultima fase dell’iter coordinato dalla National Highway Traffic Safety Administration e pensato per individuare gli air-bag difettosi dell’ex Takata”.

Alle 9,16 il titolo Fca guadagna lo 0,53% a 13,94 euro.

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