Mer 10 Agosto 2022 — 08:06

Eni emette nuove obbligazioni ibride perpetue



Due bond per complessivi 2 miliardi di euro collocati con successo a fronte di una domanda per oltre 7 miliardi

eni target price

Eni ha collocato oggi con successo due emissioni di obbligazioni subordinate ibride perpetue, per complessivi 2 miliardi di euro, a tasso fisso e destinate ad investitori istituzionali.

Forte la domanda con ordini per più di 7 miliardi di euro, principalmente da Regno Unito, Francia, Germania e Italia.

In particolare, la prima obbligazione ibrida dell’ammontare di 1 miliardo di euro ha un periodo di “non-call” di 6 anni, con un prezzo di re-offer del 100% e una cedola annua del 2,000% fino alla prima data di reset prevista l’11 maggio 2027. A partire da tale data, qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato entro la prima data di reset, che coincide con l’ultimo giorno di rimborso anticipato, l’obbligazione ibrida 6 anni Non-call paga interessi annui pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni di riferimento incrementato di un margine iniziale di 220,4 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dall’11 maggio 2032 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dall’11 maggio 2047.

L’altra emissione da 1 miliardo ha un periodo di “non-call” di 9 anni, con un prezzo di re-offer del 99,607% e una cedola annua del 2,750% (corrispondente a un rendimento annuo del 2,8%) fino alla prima data di reset prevista l’11 maggio 2030. A partire da tale data, qualora non sia avvenuto il rimborso anticipato entro la prima data di reset, che coincide con l’ultimo giorno di rimborso anticipato, l’obbligazione ibrida 9 anni Non-call paga interessi annui pari al tasso Euro Mid Swap a cinque anni di riferimento incrementato di un margine iniziale di 277,1 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dall’11 maggio 2035 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dall’11 maggio 2050.

Le due emissioni di obbligazioni Eni ibride sono state lanciate in esecuzione di quanto deliberato dal cda il 1 ottobre 2020 e sono destinate a finanziare i futuri fabbisogni e a mantenere una struttura finanziaria equilibrata.

Eni ha diffuso nei giorni scorsi risultati del primo trimestre sostanzialmente positivi anche se inferiori alle attese.

Eni si è avvalsa di un sindacato di banche composto da Barclays, Bnp Paribas, Citigroup, Goldman Sachs International, IMI – Intesa Sanpaolo, MUFG, NatWest Markets e UniCredit quali joint lead managers.

Si prevede che le agenzie di rating assegnino alle obbligazioni un rating di Baa3 / BBB / BBB (Moody’s / S&P / Fitch) ed un “equity credit” del 50%.

In Borsa le azioni Eni hanno chiuso oggi invariate a 10,10 euro a fronte di una giornata di forti realizzi per piazza Affari (Ftse Mib -1,81%).

carige tribunale di genova 09-08-2022 — 02:46

Carige Bper, il Tribunale di Genova si riserva su impugnazione Malacalza

Si aprono due scenari, la sospensione delle delibere di giugno farebbe slittare la fusione. In gioco anche mezzo miliardo di benefici fiscali derivanti dall’operazione

continua la lettura