Lun 08 Agosto 2022 — 02:39

Eni è pronta per l’Ipo Plenitude, la nuova quotata promette dividendi



La società prevede di distribuire dividendi pari al 25% dell’utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo, con la prima distribuzione attesa per il 2023

Eni annuncia l’intenzione di procedere con l’ipo Plenitude per la quotazione delle azioni della società sul mercato regolamentato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Plenitude è la società di Eni che integra la vendita e commercializzazione di gas ed energia elettrica per famiglie e imprese con la produzione di energie rinnovabili e la gestione dei punti di ricarica per veicoli elettrici.

Entra così nel vivo la stagione delle Ipo a Piazza Affari, pur nelle incertezze relative al quadro macro, dopo che nei giorni scorsi anche Industrie De Nora ha accelerato sulla quotazione.

L’ipo Plenitude consisterà in un’offerta al pubblico indistinto in Italia e in un collocamento privato riservato a investitori qualificati in Italia e nello Spazio Economico Europeo e investitori istituzionali esteri al di fuori degli Stati Uniti d’America e, negli Stati Uniti d’America, limitatamente ai Qualified institutional buyers. È previsto che il flottante richiesto ai fini della quotazione sia realizzato attraverso la vendita di azioni da parte di Eni.

L’operazione consentirà di attrarre nuovi flussi di capitale per Eni, massimizzando il valore di mercato di Plenitude e della partecipazione detenuta da Eni e liberando nuove risorse da allocare nel proprio percorso di transizione energetica.

L’operazione è coerente con l’approccio strategico distintivo sviluppato da Eni, che include la creazione di nuovi modelli di business dedicati ai propri clienti, viene spiegato, con capacità di accedere ai mercati dei capitali in modo indipendente.

Eni dopo l’Ipo Plenitude continuerà a detenere una quota di maggioranza nella società, mantenendone il consolidamento. Successivamente al completamento dell’Ipo, Plenitude continuerà a trarre beneficio dal supporto di Eni.

Secondo l’ad di Eni Claudio Descalzi, “Plenitude aiuterà milioni di clienti in tutta Europa a passare all’energia sostenibile. La cessione sul mercato di una parte del business libererà un valore significativo e accelererà la sua crescita, aiutando Eni a tagliare le emissioni Scope 3 attualmente generate dai propri clienti, un passo fondamentale per raggiungere il nostro net zero target”.

Stefano Goberti, amministratore delegato di Plenitude, ha a sua volta commentato:”Siamo entusiasti di proseguire lungo il percorso per la quotazione su Borsa Italiana. Plenitude è impegnata nel creare valore per tutti gli stakeholder, attraverso lo sviluppo degli investimenti nelle rinnovabili e nella mobilità elettrica e una proposta integrata e diversificata per offrire energia decarbonizzata a tutti i suoi clienti”.

Al 31 marzo 2022, Plenitude disponeva di un portafoglio di attività eoliche onshore e fotovoltaiche con una capacità installata complessiva pari a circa 1,4 GW3 principalmente in Italia, Francia, Spagna e Stati Uniti, e una pipeline di progetti rinnovabili di oltre 10 GW, diversificati sia a livello tecnologico che geografico.

La società dispone di un portafoglio di circa 10 milioni di clienti retail per il gas e l’energia elettrica, in sei Paesi europei. Plenitude è, inoltre, la seconda piattaforma di e-mobility in Italia, con circa 7.300 punti di ricarica installati di proprietà, e sta espandendo la propria rete in nove Paesi europei. Il portafoglio di Plenitude è focalizzato sui Paesi Ocse, e circa il 70% della sua pipeline di progetti rinnovabili si sovrappone alla sua presenza geografica nel segmento retail.

Plenitude inoltre si impegna a creare valore a lungo termine per i suoi azionisti, attraverso un aumento del valore delle proprie azioni nel tempo unito alla distribuzione di dividendi.

La società ha come obiettivo una politica dei dividendi che permetta la distribuzione di capitale agli investitori, mantenendo la flessibilità per investire in progetti di crescita, dando la priorità agli impegni di crescita e a un profilo investment grade. Plenitude prevede di distribuire dividendi pari al 25% dell’utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo, con la prima distribuzione attesa per il 2023.

Il consiglio di amministrazione di Plenitude, alla data di inizio delle negoziazioni, sarà composto da cinque amministratori, di cui tre ‘indipendentì: Alessandro Lorenzi, presidente del consiglio di amministrazione, amministratore indipendente non esecutivo; Stefano Goberti, ceo e amministratore esecutivo; Nella Ciuccarelli, amministratore indipendente non esecutivo; Rita Marino, amministratore non esecutivo; Antonella Mei-Pochtler, amministratore indipendente non esecutivo.

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