Mer 02 Dicembre 2020 — 15:54

Eni contiene le perdite nel terzo trimestre 2020



In Borsa il titolo prova a rialzare la testa ma fa i conti con il sell-off che si abbatte oggi sui listini mondiali sui timori per nuovi lockdown nell’emergenza coronavirus

eni terzo trimestre

Eni ha chiuso il terzo trimestre 2020 con una perdita netta di 503 milioni di euro e un perdita netta adjusted di 150 milioni, migliore delle previsioni. Nei nove mesi la perdita netta ammonta a 7,84 miliardi. L’utile operativo adjusted è pari nel trimestre a 540 milioni “in significativo miglioramento – sottolinea il gruppo guidato da Claudio Descalzi – rispetto alla perdita del secondo trimestre 2020”. Il confronto anno su anno (-75%) rimane penalizzato “dallo scenario ancora recessivo a causa degli effetti della pandemia”.

Al netto dell’effetto scenario di 1,6 miliardi (-5,1 miliardi nei nove mesi) e degli impatti del Covid-19 di 0,3 miliardi (-0,8 miliardi nei nove mesi), “la performance del trimestre è stata positiva per 0,3 miliardi (+0,5 miliardi nei nove mesi)”, evidenzia Eni. Il risultato netto adjusted è infine negativo per 150 milioni nel terzo trimestre e 810 milioni nei nove mesi.

La produzione di idrocarburi si attesta a 1,701 miliardi.

Il consensus degli analisti raccolto dalla stessa società indicava per il terzo trimestre una perdita netta adjusted di 180 milioni, utile operativo adjusted di 100 milioni, produzione a 1,703 milioni di barili giornalieri.

Descalzi sottolinea come Eni nel terzo trimestre, a fronte di un calo di circa il 30% dei prezzi di petrolio e gas, e del 90% dei margini di raffinazione, abbia “conseguito ottimi risultati superando nettamente le aspettative del mercato”.

In Borsa il titolo fatica a rialzare la testa, mentre prosegue il sell-off che si abbatte oggi sui listini mondiali sui timori per nuovi lockdown nell’emergenza coronavirus; alle ore 13,18 le azioni Eni segnano -3% a 5,917 euro.

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