Dom 17 Gennaio 2021 — 03:10

Educazione finanziaria, studenti zoppicanti



Ricerca di Skuola.net con Unicredit: 1 “nativo digitale” su 2 senza le nozioni base, immersi nell’elettronica ma a rischio di truffe online

educazione finanziaria

Abilissimi con l’elettronica ma poco avvezzi all’educazione finanziaria: secondo una ricerca Skuola.net in collaborazione con UniCredit la maggior parte degli studenti universitari ammette (e dimostra) di avere poca confidenza con le tematiche finanziarie, mentre circa la metà confessa di aver subito truffe online.

Educazione finanziaria, 1 “nativo digitale” su 2 senza le nozioni base

Solo il 40% ha un conto corrente personale, in 1 caso su 2 scegliendo la stessa banca dei genitori; del resto, il 55% riceve il denaro proprio da loro. Sarà anche per questo che, secondo la ricerca svolta su 2.500 under 30 da Skuola.net in collaborazione con Unicredit, il deficit in educazione finanziaria emerso tra i quindicenni italiani nell’ultimo rapporto Ocse PISA sembra non essere colmato dai loro “fratelli maggiori”.

L’indagine descrive una generazione “a pochi passi dalla ‘vita vera’ eppure ancora troppo impreparati ed esposti ai pericoli. Sono i nostri ventenni quando si trovano a dover gestire i propri soldi e, di conseguenza, a doversi difendere da raggiri, frodi e incidenti di percorso che, complice la loro presenza costante in Rete, sono costantemente in agguato”.

In media, solo la metà di loro padroneggia le nozioni più elementari su risparmio, interessi, potere d’acquisto della moneta. E nonostante siano nativi digitali, una quota simile – 1 su 2 – confessa di aver subito almeno una volta una truffa online o un furto d’identità, mentre il 90% ammette che poteva evitarlo, se avesse adottato le giuste precauzioni.

Il conto corrente degli universitari

La ricerca in particolare è stata condotta dall’Osservatorio sull’Educazione finanziaria, realizzato da Skuola.net in collaborazione con UniCredit – con il supporto di EbiCo, spin-off accademico dell’Università di Firenze.

Fra gli altri risultati dell’indagine, è emerso che oltre 6 su 10 non sanno calcolare un ipotetico rendimento delle somme depositate in banca; circa 4 su 10 non riescono a valutare il ”peso’ degli interessi su un finanziamento; oltre 7 su 10 si perdono nella trasformazione del tasso d’interesse in somme reali. Ma, in fondo, ne sono consapevoli visto che 4 su 5 “sanno di non sapere”.

Va detto che nonostante l’età, gli universitari tendono ancora a demandare la gestione degli affari economici ai genitori. Solo il 40% ha un conto (bancario o postale) personale, a cui va aggiunto un 17% che utilizza esclusivamente strumenti meno impegnativi (libretti, wallet digitali, carte prepagate). Fra i possessori di un conto corrente, circa la metà (47%) ha scelto la stessa banca di mamma o papà: in 9 casi su 10 si tratta di un conto tradizionale o misto (gestibile online ma anche nelle filiali fisiche).

Tutto questo si traduce in un attaccamento al contante che persiste anche in una generazione abituata a stare costantemente con lo smartphone in mano o davanti lo schermo di un computer.

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