Mar 04 Agosto 2020 — 22:02

DoValue, rating BB da S&P e Fitch. Primo semestre debole



Il gruppo ha fornito alcune indicazioni preliminari al 30 giugno in attesa del cda sui conti

dovalue ibm

DoValue ha comunicato in una nota che le agenzie di rating S&P e Fitch hanno assegnato alla società degli Npl il Corporate Rating BB, con outlook stabile.

Il servicer veronese, leader di mercato in Sud Europa per effetto della politica di acquisizioni, e che ha annunciato nei giorni scorsi la cessione di servizi informatici e back office a Ibm, ha fornito inoltre un update sull’andamento dei risultati e sulla posizione di liquidità, sulla base di informazioni preliminari al 30 giugno 2020, non ancora sottoposte a revisione. L’approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 è confermata in data 4 agosto.

DoValue, rating BB da S&P e Fitch

S&P e Fitch – che già valutano DoValue e la controllata Italfondiario per le attività di Special e Master Servicer in Europa, hanno inoltre, per la prima volta, assegnato a doValue un Corporate Rating, in particolare il rating BB con outlook stabile.

DoValue ritiene che “i rating confermino la leadership del Gruppo nel mercato europeo, la presenza di contratti di gestione di lungo termine e un solido profilo di crescita della profittabilità. Alla luce della natura anticiclica del settore, l’impatto negativo del Covid può inoltre essere considerato temporaneo e si prevede, nei prossimi anni, uno scenario in miglioramento per la pipeline dei mandati di Servicing. Infine, è confermata la forte generazione di flussi di cassa operativa di doValue e una prospettiva di miglioramento dell’Ebitda sia attraverso la crescita organica che inorganica”.

Anticipazioni sulla semestrale

Quanto ai dati preliminari del primo semestre, il gruppo precisa innanzitutto che “gli effetti diretti della pandemia Covid-19 e delle misure di lockdown attuate dai governi europei hanno provocato delle difficoltà operative per il settore in cui opera doValue e la visibilità sull’andamento di breve periodo rimane pertanto limitata. Ciò nonostante, i tribunali, strumentali alla gestione del credito sia giudiziale che stragiudiziale, sono stati progressivamente riaperti da metà maggio e i livelli di attività giudiziaria, sebbene al di sotto del normale, mostrano volumi progressivamente crescenti che rappresentano un segnale positivo, specie nell’attuale contesto”.

Di conseguenza, “l’andamento degli incassi fino a giugno risulta in linea con gli scenari previsti dal Gruppo, incluso un miglioramento del trend mensile di giugno rispetto al mese di precedente, su base annuale, ed è sostanzialmente in linea con le attuali aspettative di consensus”.

Dati preliminari

Sulla base dei dati preliminari non ancora sottoposti a revisione, il gruppo prevede i seguenti risultati per i primi sei mesi del 2020 (rispetto ai primi sei mesi del 2019):

  • Incassi, esclusa l’acquisizione di Fps, tra 1,400 milioni e 1,500 milioni (930 milioni al 30 giugno 2019);
  • Ricavi lordi compresi tra 150 milioni e 170 milioni (112 milioni al 30 giugno 2019). Ricavi lordi pro-forma (incluse le acquisizioni di Altamira e Fps) compresi tra 200 milioni e 220 milioni (313 milioni al 30 giugno 2019);
  • Ebitda esclusi gli elementi non ricorrenti tra 33 milioni e 38 milioni (39 milioni al 30 giugno 2019). Ebitda pro-forma esclusi gli elementi non ricorrenti tra 62 milioni e 66 milioni (127 milioni al 30 giugno 2019).

Portafoglio Npl

In termini di Portafoglio Gestito DoValue, nonostante l’attuale contesto, nei sei mesi chiusi al 30 giugno 2020 ha stipulato nuovi mandati di servicing con investitori per un GBV (Gross Book Value) pari a 3,3 miliardi oltre ai flussi rivenienti dai contratti di gestione a lungo termine per oltre 1,3 miliardi (GBV al 31 marzo 2020).

Sotto il profilo dei costi, il modello di business “si è dimostrato flessibile e in grado di offrire un ulteriore livello di protezione nello scenario attuale”.

L’andamento dell’Ebitda e le azioni in termini di costi “hanno consentito al Gruppo di proteggere e far crescere il flusso di cassa, con una liquidità a disposizione per circa 190 milioni e linee di credito per 75 milioni non utilizzate a fine giugno 2020[. Di conseguenza, doValue prevede una leva finanziaria (rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA) al di sotto di 3x alla fine di giugno 2020 e non prevede vincoli legati ai covenant finanziari nel medio termine”.

In Borsa alle ore 9,48 le azioni Dovalue segnano -0,24% a 8,33 euro.

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