Dom 20 Settembre 2020 — 12:48

Dividendi banche: a rischio quelli di Unicredit, Intesa Sanpaolo, Ubi e Banco Bpm?



Una lettera di Jean Pierre Mustier chiederebbe alle banche europee di valutare una linea comune, ma da alcuni istituti italiani per ora non arrivano conferme

dividendi banche

Dividendi banche a rischio per l’emergenza coronavirus? Il tema fa capolino da qualche giorno, soprattutto fra gli investitori già allarmati per il crollo dei corsi azionari, cui potrebbe aggiungersi la beffa di cedole cancellate. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il ceo di Unicredit Jean Pierre Mustier, nella veste di presidente della Federazione bancaria europea (Ebf), avrebbe sollecitato in una lettera agli istituti una linea comune. Tuttavia, secondo indiscrezioni di stampa, questa lettera non sarebbe stata ancora ricevuta dalle banche italiane. A staccare un dividendo 2020 sulle rispettive azioni (a valere sul bilancio 2019) dovrebbero essere anche Intesa Sanpaolo, Banco Bpm (prima cedola simbolica di 8 centesimi) e Ubi Banca, per citare alcune “big”.

Dividendi, banche in ordine sparso

Sui dividendi la lettera di Jean Pierre Mustier chiederebbe alle banche europee di valutare una linea comune sulla “rottamazione” delle cedole allo scopo di conservare il capitale per dare sollievo all’economia, in un momento di emergenza per il Covid-19. Alcune società quotate in Borsa Italiana hanno già preso decisioni di questo tenore.

I regolatori come la Bce sono in pressing. E una decisione comune renderebbe più facile per gli istituti di credito giustificare la mossa sui dividendi azionari. Fra l’altro Mustier è a capo di una banca, Unicredit, che ha incentrato il suo piano industriale proprio sulla remunerazione degli azionisti e che si appresta a staccare un dividendo 2020 di 0,63 centesimi.

La freddezza di Intesa Sanpaolo

Sollecitazioni erano arrivate nei giorni scorsi dalla banca centrale di Svezia (fuori dall’area euro) mentre in Germania la Bafin, che è l’authority finanziaria tedesca, ha esortato le banche ad astenersi dal riacquisto di azioni e a pensarci due volte prima di pagare dividendi e bonus. In Spagna, il paese più colpito dal virus dopo l’Italia, Santander è stata la prima a rimandare il pagamento del dividendo.

Tuttavia, secondo quanto rivela oggi il quotidiano Il Messaggero, alcune fra le grandi banche italiane non avrebbero ancora ricevuto la missiva e comunque restano fredde rispetto all’iniziativa. Intesa Sanpaolo ribadisce che l’assemblea del 27 aprile voterà sulla politica di dividendo per complessivi 3,36 miliardi. Anche Banco Bpm potrebbe allinearsi a Intesa Sanpaolo.

enel target price 18-09-2020 — 03:47

Enel, Barclays alza target price e conferma overweight

Il broker è positivo in vista del prossimo Capital Markets Day di novembre e stima che il gruppo guidato da Francesco Starace sarà in grado di confermare le guidance, innescando la reazione positiva del mercato

continua la lettura