Lun 26 Ottobre 2020 — 07:34

Del Vecchio sale in Mediobanca con prestiti Unicredit e Intesa Sanpaolo



Titolo sugli scudi in Borsa, il mercato scommette sui prossimi acquisti che potrebbero scattare prima dell’assemblea del 28 ottobre

del vecchio mediobanca

Leonardo Del Vecchio si è portato sopra il 10% di Mediobanca e il titolo oggi corre in Borsa, speculando sui prossimi acquisti del patron di Luxottica, che saranno diluiti nel tempo ma potrebbero anche scattare già prima dell’assemblea di Piazzetta Cuccia in calendario il 28 ottobre.

Del Vecchio si rafforza in Mediobanca

Del Vecchio, che agisce tramite la holding Delfin, è autorizzato dalla Bce a portarsi a ridosso del 20% di Mediobanca, è stata autorizzato dalla Bce a portarsi a ridosso del 20% di Mediobanca.

E intanto ha rotto gli indugi portandosi dal 9,89% al 10,1% di Piazzetta Cuccia.

Delfin, secondo quanto scrive oggi il quotidiano La Repubblica, ha finanziato gli acquisti grazie a due prestiti erogati da Unicredit e Banca Intesa.

Il ruolo di Unicredit e Intesa

Del Vecchio secondo il giornale così facendo manda un segnale in Mediobanca e alle istituzioni: a chi nei mesi scorsi faceva notare che la sua Delfin è basata in Lussemburgo, e che Mediobanca è il primo azionista di un asset strategico per il Paese come le Generali, il patron di Luxottica fa sapere che le banche italiane sono con lui.

Non solo Unicredit, di cui Delfin è un socio storico, ma anche Intesa Sanpaolo. I rapporti tra Del Vecchio e l’ad Carlo Messina si sarebbero recentemente rinsaldati: l’imprenditore si è rifiutato di fare il cavaliere bianco in aiuto di Ubi, scrive Repubblica, e Intesa ha appena dato il suo pieno supporto all’immobiliare Covivio (controllata al 26% da Delfin) che gareggia per lo scalo ferroviario di Porta Romana a Milano.

Delfin ha precisato che l’investimento “ha carattere finanziario e di lungo termine, con la volontà di garantire stabilità e sostenere la crescita” e non di “acquisire il controllo” o esercitare “un’influenza dominante sulla gestione”.

L’intervista di Del Vecchio

Da parte sua Del Vecchio in un’intervista al Messaggero oggi si dice “convinto che pezzi strategici come Mediobanca e Generali debbano essere dotati di un azionariato stabile e attento alle esigenze del Paese. Abbiamo assistito a segnali che rischiavano di assottigliare queste caratteristiche: mi riferisco ad esempio allo scioglimento del patto di sindacato e al disinvestimento di soci importanti come UniCredit o Vincent Bolloré. Questo ha creato la necessità e l’opportunità di un mio personale contributo”.

Quanto alle ricostruzioni di stampa che spiegano il suo ingresso in Mediobanca alla luce della contrapposizione con l’ad di Piazzetta Cuccia, Alberto Nagel, sulla vicenda Ieo, l’imprenditore spiega: “Non ho investito in Mediobanca per dissapori sullo Ieo”, dossier su cui “le resistenze sono state più rumorose della riconoscenza”.

“Abbiamo valutato e apprezzato il piano industriale presentato l’anno scorso – ricorda – valuteremo il nuovo piano post Covid che è stato annunciato. Io non ho mai fretta, non anticipo giudizi e sto ai patti”.

Del Vecchio e Mediobanca: analisti

Gli analisti di Equita scrivono oggi che “al di là delle dichiarazioni di principio, non ci è ancora chiaro in concreto quali siano i progetti che Delfin intende proporre in quanto azionista di riferimento di Generali e Mediobanca”. ma in ogni caso, “la conferma di poter aumentare la quota al 20% crea un forte supporto al titolo che secondo noi resta interessante dal punto di vista fondamentale”.
La Sim mette l’accento sul “business model relilient e diversificato”, la “specializzazione di prodotto e la capitalizzazione che consentono al gruppo di assorbire shock esterni di entità molto elevata” e “il momentum dei ricavi del corporate e investment banking nei prossimi trimestri”, che “dovrebbe risultare molto forte grazie al contributo dell’advisory”. Guardando alle Assicurazioni Generali,secondo Equita le intenzioni di Del Vecchio “sembrano non precludere a operazioni finalizzate ad accelerare la creazione di valore della societa”.

In Borsa alle ore 11,00 le azioni Mediobanca balzano del 3,56% a 7,222 euro, bene anche Generali +1,66% a 12,54 euro.

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