Sab 14 Dicembre 2019 — 04:34

Dea Capital tratta l’acquisto del Fondo Atlante



Quaestio Sgr ha iniziato a valutare il destino del fondo salva-banche. Oltre alla Sgr del gruppo De Agostini sarebbero in partita Prelios e Credito Fondiario. Per la cessione il prezzo dovrebbe attestarsi tra 50 e 100 milioni di euro

npl-Atlante

Il gruppo De Agostini, tramite Dea Capital, sta trattando l’acquisto di Atlante, il fondo lanciato da Quaestio Sgr per salvare le banche venete.

Lo scrive il Messaggero sottolineando l’espansione del gruppo novarese nel campo delle sofferenze bancarie, dimostrato pochi giorni fa dal lancio da parte di Dea Capital Alternative Funds Sgr di un nuovo fondo di investimenti con le fondazioni Cariverona, Trento Rovereto e Macerata.

Le trattative seguono la decisione di Quaestio sgr di valutare un riassetto del fondo e una revisione delle strategie operative anche per effetto del venire meno dell’interesse verso il mondo degli Npl dopo l’attivismo dei primi momenti con la presa in carico della gestione di 30 miliardi di sofferenze da Mps, dalle quattro good bank di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Carige e dalle casse di risparmio di Cesena, di Rimini e di San Miniato.

Dopo di allora il fondo è sparito dai radar e all’interno degli azionisti di Quaestio sono state avviate le prime riflessioni sul destino di Atlante. Riflessioni che hanno subito un’accelerazione negli ultimi mesi in vista della scadenza del mandato del presidente della Cariplo e dell’Acri, Giuseppe Guzzetti, tra i più attivi promotori del fondo salva-banche.

Oltre a Dea Capital, avrebbero manifestato interesse anche Prelios e Credito Fondiario, sottolinea la testata romana, indicando come prezzo di cessione un valore compreso tra 50 e 100 milioni di euro.

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