Dom 19 Settembre 2021 — 06:48

Credit Suisse chiude trimestre in profondo rosso dopo caso Archegos



La perdita è meno forte delle attese, ma il regolatore apre un’indagine. Via a due bond convertibili. Il titolo perde terreno sulla Borsa di Zurigo

Credit Suisse ha archiviato il primo trimestre 2021 con una perdita di 252 milioni di franchi svizzeri, pagando le conseguenze come previsto degli investimenti azzardati con l’hedge fund Archegos, nonché il caso legato alla finanziaria britannica Greensill. La perdita è comunque meno grave delle attese. Confermati gli accantonamenti per 4,4 miliardi.

Dopo la diffusione dei dati, l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma), cioè l’equivalente della Consob in Svizzera, ha annunciato di aver aperto un procedimento contro la banca sul caso Archegos e ha confermato l’esistenza di un’altra indagine riguardante Greensill.

Il regolatore, che indagherà su eventuali violazioni nella gestione del rischio, ha chiesto a Credit Suisse di rafforzare il capitale e di sospendere il pagamento dei bonus.

Credit Suisse Group raccoglierà 1,8 miliardi di franchi svizzeri (circa 1,6 miliardi di euro) tramite due bond convertibili.

Il Cet1 si attesta al 12,2% attualmente.

Nel secondo trimestre il management prevede ulteriori accantonamenti per 0,6 miliardi di franchi legati al crac del fondo Archegos. La banca afferma di aver ridotto del 97% la sua esposizione al fondo.

L’attività dovrebbe tornare a “livelli più normali” nei prossimi trimestri, con un’attività stabile nelle gestioni patrimoniali e un rallentamento per l’investment banking.

In Borsa a Zurigo le azioni Credit Suisse cedono a metà mattinata un -4,5% a 8,954 CHF.

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