Sab 05 Dicembre 2020 — 16:31

Crédit Agricole Italia, utile 9 mesi in calo per accantonamenti Covid



Progressiva ripresa della redditività: il terzo trimestre registra ricavi in linea al 2019, mentre il mese di settembre mostra una crescita del +5%

crédit agricole giampiero maioli

Crédit Agricole in Italia ha registrato nei primi nove mesi 2020 un utile netto di 551 milioni di euro, in calo del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’andamento è stato influenzato da accantonamenti prudenziali a fronte della crisi Covid-19.

Il Gruppo Crédit Agricole a Parigi ha reso noto oggi un utile netto sottostante nei primi nove mesi del 2020 di 5,577 miliardi di euro, con proventi operativi netti sottostanti di 25,188 miliardi.

Tornando alla performance nel nostro Paese, per quanto riguarda la sola banca, in queste settimane sotto i riflettori per una possibile fusione con Banco Bpm, Crédit Agricole Italia ha conseguito nei primi nove mesi del 2020 un utile netto pari a 169 milioni (-29% a/a), dato che include rettifiche straordinarie su crediti a fronte della crisi Covid-19.

Il risultato sarebbe pari a circa 200 milioni, escludendo il contributo al Fondo di Risoluzione e gli oneri straordinari sostenuti per la gestione dell’emergenza sanitaria.

Sono stati messi a disposizione 11,6 miliardi a quasi 105 mila clienti tra moratorie, prestiti e finanziamenti garantiti dallo Stato, di cui circa 2 miliardi già erogati. Nei primi nove mesi dell’anno, il gruppo ha inoltre concesso oltre 37.000 prestiti relativi al DL Liquidità, di cui l’89% con importo fino a 30 mila euro, e proseguito il protocollo di collaborazione con Sace “Garanzia
Italia”.

Il terzo trimestre, viene spiegato, evidenzia lo slancio dell’attività commerciale avviato nel mese di giugno, con produzione mensile tornata ai livelli pre-crisi.

In particolare, l’andamento dei nuovi prestiti (mutui) di Crédit Agricole per acquisto abitazione “riflette il ritorno ad una produttività ante-Covid con il mese di settembre in crescita rispetto al 2019 (+7% a/a) e con un trimestre globalmente stabile rispetto all’anno precedente”.

Positivo anche l’andamento del comparto bancassurance con produzione di nuove polizze danni che, nel mese di settembre, registra un aumento del 12% rispetto a settembre 2019.

La spinta commerciale si riflette sulla crescita dei volumi: rispetto a dicembre 2019 lo stock degli impieghi aumenta del +8%, la raccolta diretta del +7% e il risparmio gestito del +2% “con
collocamenti di risparmio gestito che, nel mese di settembre, registrano la seconda miglior performance da inizio anno”.

La ripartenza dell’attività commerciale si accompagna ad una ripresa della redditività, con ricavi che nel terzo trimestre tornano ai livelli dell’anno precedente e con il mese di settembre che registra un aumento del 5% rispetto allo stesso mese del 2019, trainati in particolar modo dalle commissioni di Wealth Management.

Sul fronte della qualità degli attivi, viene evidenziata una ulteriore riduzione dell’incidenza dei crediti deteriorati netti e delle sofferenze nette che si attestano rispettivamente a 3,1% e 1,1%. Le coperture del portafoglio non performing sono in aumento portandosi al 55,3% per i deteriorati e al 70,9% per le sofferenze.

La posizione patrimoniale vede un Total Capital Ratio pari a 18,3% e “un buffer di capitale ampiamente superiore rispetto al livello minimo assegnato dalla Bce per il 2020”.

Il gruppo Crédit Agricole in Italia è guidato da Giampiero Maioli (nella foto). L’istituto francese è presente nel nostro Paese, suo secondo mercato dopo quello domestico, con 14mila collaboratori e più di 4,5 milioni di clienti.

mps piano esuberi 04-12-2020 — 11:12

Mps, nel piano industriale almeno 3.000 esuberi

Le indiscrezioni fanno seguito alla nota con cui la banca ha convocato per il prossimo 17 dicembre un cda per delineare il nuovo piano strategico

continua la lettura