Mer 20 Novembre 2019 — 06:16

Crédit Agricole Italia: +11% gli utili dei primi 9 mesi, bene la banca



L’utile della sola banca cresce del 12% e del 30% nel terzo trimestre 2019

credit agricole italia maioli

Crédit Agricole Italia taglia il traguardo dei primi 9 mesi dell’anno con un utile netto pari a 652 milioni di euro, in rialzo dell’11% su anno, con un risultato di competenza del Gruppo CA di 490 milioni, in crescita del 16%. L’utile della sola banca in Italia cresce del 12% e del 30% nel terzo trimestre 2019.

Il Crédit Agricole è presente in Italia, suo secondo mercato domestico, con oltre 15 mila collaboratori e più di 4 milioni di clienti per 69 miliardi di finanziamento all’economia e 257 miliardi di Raccolta Totale a fine settembre 2019 (considerando anche gli asset under management e l’attività di banca depositaria). Giampiero Maioli (nella foto) è il Responsabile del Crédit Agricole in Italia. Maioli è stato nominato proprio quest’anno Cavaliere del Lavoro.

Guardando ai numeri del solo gruppo bancario, nei primi nove mesi del 2019 il risultato netto raggiunge 240 milioni di euro, in crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2018. L’utile del terzo trimestre 2019, pari a 83 milioni, risulta in aumento del 30% rispetto al terzo trimestre dell’anno precedente.

Gli impieghi crescono del 9%: i mutui casa fanno registrare una crescita del 3% per quanto riguarda il numero di pezzi. I volumi
finanziati di credito al consumo salgono del 2% rispetto a settembre 2018, così come gli impieghi alla Banca di Impresa che crescono del 6% a/a, con l’Agri-Agro che sale del 4,5% rispetto all’inizio del 2019, grazie anche a circa 30 accordi di filiera raggiunti con i maggiori gruppi agroalimentari di trasformazione a livello nazionale.

Sul fronte della qualità degli attivi, l’incidenza dei crediti deteriorati netti migliora al 3,6%, con riduzione del -9% a/a dello stock di Npl, insieme alla costante riduzione del costo del credito (-8% a/a).

La posizione di liquidità, informa infine una nota, è ampiamente superiore ai requisiti regolamentari, con una solidità patrimoniale confermata a livelli adeguati con un Total Capital Ratio a 17,1%.

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