Mer 20 Novembre 2019 — 06:17

Contratto, bancari sul piede di guerra



Diverse sigle sigle sindacali minacciano la rottura con l’Abi. Le parti, al termine della riunione di oggi, hanno rinviato il confronto al 30 ottobre

banche contratto bancari

Posizioni distanti fra Abi e sindacati sul rinnovo del contratto, con diverse sigle dei bancari che minacciano la rottura. Le parti, al termine della riunione di oggi, hanno rinviato il confronto al 30 ottobre.

In particolare i sindacati avrebbero definito irricevibile quella che considerano una “contropiattaforma” da parte delle banche. Inoltre avrebbero chiesto delle risposte sulla parte economica, per cui viene richiesto un aumento di 200 euro, e il ripristino dell’art. 18.

Sul contratto dei bancari è scontro tra Abi e sindacati

“Invece di rispondere alle richieste della nostra piattaforma, oggi Abi, in modo provocatorio, ha presentato la sua. Ma l’unica cosa chiara, al di là di qualche apertura di facciata, è il tentativo di ridurre i salari. Per noi è inaccettabile”, ha spiegato il segretario generale della First Cisl, Riccardo Colombani.

La Fabi, avverte il segretario Lando Maria Sileoni, si aspetta risposte concrete sulla parte economica “e il ripristino dell’articolo 18” o sarà mobilitazione.

“Non tollereremo più – commenta Massimo Masi, numero uno della Uilca – un atteggiamento dell’Abi dilatorio, che giudichiamo molto grave e compromettente per la firma del contratto”.

Emilio Contrasto, segretario di Unisin/Confsal – Unità Sindacale Falcri/Silcea/Sinfub, preannuncia la possibile “mobilitazione nelle piazze” nonché “blocco di tutte le trattative dei vari piani industriali”.

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