Dom 24 Gennaio 2021 — 00:18

Colombini (Banca Ifis) accusa Amco: su Npl rischia di falsare il mercato



Quando la società del Tesoro si presenta a un’asta “tutti gli altri spariscono perché c’è un 20% di prezzo in più assolutamente ingiustificato”

banca ifis colombini

Duro atto di accusa di Luciano Colombini, amministratore delegato di Banca Ifis, nei confronti di Amco, la ex Sga del Tesoro attiva sul mercato dei crediti deteriorati. Secondo Colombini, la presenza di un operatore pubblico come Amco, per i prezzi che offre, rischia di falsare il mercato.

Colombini (nella foto) si è così espresso rispondendo a una domanda nel corso dell’audizione davanti alla Commissione d’inchiesta sulle banche presieduta da Carla Ruocco.

Il ceo di Banca Ifis ha elogiato Amco per il suo ruolo di salvataggio bancario, meno però per quanto riguarda il settore degli Npl dove c’è un mercato ormai sviluppato che riesce a fare prezzi equi, non influenzati da monopoli o oligopoli, quando non c’è però in campo la società del Mef.

Nelle ultime settimane la Commissione Banche ha acceso un faro sul mercato di Npl e Utp, ascoltando diversi player fra cui recentemente Intrum Italia, che ha tracciato un quadro allarmante sulla formazione di nuovi crediti in sofferenza in scia alla pandemia di Covid.

“Amco – ha detto il manager – è un ibrido tra un intervento del legislatore e un prezzo che si forma sul mercato; se dal punto di vista del salvataggio delle banche sono favorevole al fatto che ci sia un soggetto pubblico”, invece nel campo degli npl rischia di distorcere i prezzi con le sue offerte.

Colombini cita un intervento di Amco nella gara per i deteriorati di Crédit Agricole “che non mi sembra un soggetto che abbia bisogno di essere aiutato, non è italiano, quindi ricade sulle spalle del contribuente italiano un vantaggio a favore di una banca francese”. Colombini aggiunge che “oggi assistiamo al fatto che quando si presenta Amco tutti gli altri spariscono perchè c’è un 20% di prezzo in più assolutamente ingiustificato“.

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