Mar 26 Maggio 2020 — 23:27

Cattolica, aumento di capitale fino a mezzo miliardo



La richiesta di delega fa seguito a un trimestrale luci e ombre. Proposto anche un atto di revoca dalla carica di consigliere dell’ex ad Alberto Minali. rifroma della governance condivisa con i soci dissidenti

cattolica aumento di capitale

Si è rivelato un cda ricco di novità quello con cui Cattolica Assicurazioni ha approvato venerdì scorso i conti del primo trimestre 2020, chiuso con un utile netto quasi dimezzato. Il board come previsto ha sancito l’accordo con i soci “ribelli”, i quali hanno ritirato la richiesta di convocazione dell’assemblea straordinaria in cambio di una riforma condivisa dello Statuto. A sorpresa invece il cda di Cattolica ha chiesto la delega per un aumento di capitale fino a 500 milioni. Inoltre è stato presentato un atto di revoca dalla carica di consigliere dell’ex ad Alberto Minali, sfiduciato nello scorso ottobre.

Cattolica, aumento di capitale fino a 500 milioni

Più in dettaglio, il cda di Cattolica ha deliberato di convocare l’assemblea ordinaria e straordinaria dei soci per il 26 e 27 giugno (in seconda convocazione). La parte straordinaria vedrà all’ordine del giorno la modifica della governance, secondo la proposta messa a punto e approvata dal cda con le relative modifiche allo statuto sociale.

Ma spunta anche l’ipotesi di un rafforzamento, con la proposta di attribuzione al cda della delega a un aumento di capitale scindibile, entro il 30 giugno 2025, per massimi 500 milioni. Il gruppo dunque si tiene pronto a questa evenienza nell’incerto contesto legato all’impatto del coronavirus.

Cattolica, trimestrale luci e ombre

La richiesta arriva dopo che la compagnia veronese ha chiuso il primo trimestre 2020 con l’utile netto in calo del 45,9% a 14 milioni per effetto di svalutazioni su investimenti. Il risultato operativo è però cresciuto del 20,5% a 72 milioni (+20,5%) mentre la raccolta premi complessiva raggiunge 1,5 miliardi (+2,8%).

Il combined ratio si attesta al 92,6% da 93,7%, mentre il Solvency Ratio cala al 147% dal 175% di fine 2019. Il board proporrà all’assemblea di destinare a riserva il risultato 2019, rinunciando al dividendo. La guidance su un risultato operativo 2020 di 350-375 milioni viene per ora confermata ma “crescono i rischi a causa degli effetti dovuti alla pandemia” del Covid-19.

Revoca per Minali

La parte ordinaria dell’assemblea si occuperà dell’approvazione del bilancio 2019 e fra l’altro della proposta di revoca per giusta causa del consigliere Alberto Minali, ex ad sfiduciato lo scorso autunno. Una mossa quest’ultima che aveva innescato una discesa del titolo in Borsa e i malumori di alcuni soci nei confronti del presidente Paolo Bedoni, poi sfociati nella richiesta di una radicale riforma della governance.

Il cda lo scorso 20 marzo ha approvato una propria proposta di riforma e dopo averle “affinata” grazie a un’intesa con i soci “dissidenti” di Cattolica – Brioschi, Cagliero, Lovati Cottini e le società SH64 e Credit Network & Finance – l’ha appunto deliberata nel cda di venerdì.

Quanto a Minali, la decisione di estrometterlo anche dalla carica di consigliere è destinata a inasprire il braccio di ferro con l’ex manager Generali.

Cattolica, riforma della governance

Venendo alle proposte di modifiche allo statuto, approvate con “il solo voto contrario” di Alberto Minali, queste prevedono fra l’altro la riduzione del numero degli amministratori da 17 a 15; l’aumento da 1 a 2 degli amministratori della lista di minoranza; la possibilità che l’amministratore delegato possa non avere la qualità di socio; l’introduzione di criteri (di genere, di esperienza e professionalità nonché anagrafici) per assicurare una più articolata e trasparente diversity nella composizione del consiglio; la specifica del requisito di indipendenza e l’introduzione di un limite temporale di tre mandati continuativi per l’eleggibilità alle cariche speciali di presidente e vice; una più precisa configurazione delle funzioni in capo all’Amministratore Delegato e dei flussi informativi endoconsiliari.

In Borsa le azioni Cattolica Assicurazioni vanno sotto pressione e alle ore 9,07 segnano -4,87% a 4,3 euro nonostante l’impostazione positiva generale.

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