Lun 20 Maggio 2019 — 03:37

Carige stringe sul partner, Unicredit dice no



Entro dieci giorni sarà aperta la data room per la ricerca di un pretendente alle nozze. Unicredit si sfila per non partecipare ad aste al rialzo, mentre Moody’s mette sotto osservazione il rating per il destino incerto della banca ligure

Carige news

Carige imprime un colpo di acceleratore alla ricerca di un partner mentre Unicredit, uno dei possibili candidati alla sua acquisizione, abbandona qualsiasi velleità alla luce dello scarso interesse a partecipare a un’asta.

Secondo le ultime indiscrezioni, l’advisor Ubs ha in programma di aprire la data room per l’esame dei libri contabili entro due settimane, con molto anticipo, dunque, rispetto alla presentazione del piano industriale previsto per la fine di febbraio. Lo scrive il quotidiano Il Messaggero.

Al momento la banca svizzera sta definendo tutta la documentazione da rendere disponibili ai possibili pretendenti secondo una procedura competitiva che però non incontrerebbe i desiderata di Unicredit. Nel corso di un Cda, l’amministratore delegato Jean Pierre Mustier avrebbe solo accennato alla questione Carige sottolineando il disinteresse a un’asta sul prezzo. L’istituto di Piazza Gae Aulenti intendeva invece replicare il modello perseguito da Intesa Sanpaolo con le popolari venete con l’esborso di solo 1 euro per le attività in bonis corredato da garanzie pubbliche per 6,8 miliardi.

Ubs, prosegue la testata romana, avrebbe comunque contattato già alla fine del 2018 diversi soggetti bancari oltre a Unicredit: da Banco Bpm a Ubi, da Credit Agricole a Bper. Le risposte sarebbero stato comunque interlocutorie

Intanto Carige, alle prese con l’emissione di bond per 1 miliardo di euro, deve subire la mezza bocciatura di Moody’s. L’agenzia ha infatti messo osservazione il giudizio Caa3 dopo gli ultimi sviluppi con il varo di diverse misure da parte del governo. Moody’s parla di un destino incerto per la banca ligure alla luce dei diversi scenari ipotizzati, tra cui la vendita, la nazionalizzazione o un intervento delle autorità di vigilanza, con conseguenze favorevoli o sfavorevoli per i creditori.

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