Mar 07 Luglio 2020 — 14:30

Carige, semestrale in arrivo. Malacalza svaluta



Entro agosto i primi conti della banca post-salvataggio. L’ex azionista di riferimento punta a rifarsi con il suo maxi ricorso

Carige malacalza

Banca Carige diffonderà la prima semestrale post-salvataggio nel prossimo mese di agosto. Lo ha promesso oggi l’ad Francesco Guido in una conferenza stampa assieme al presidente della Liguria Giovanni Toti, in cui l’istituto ligure ha sfoggiato i propri numeri in termini di sostegno all’economia colpita dall’emergenza Covid. Intanto l’ex azionista di riferimento di Carige, Malacalza, ha operato una maxi svalutazione sulla propria partecipazione, ma punta a rifarsi con la causa intentata ai nuovi soci e alla banca.

Carige, semestrale entro agosto

Con la semestrale si avranno i primi risultati economici di Carige firmati dai nuovi vertici, anche se prima dovrà arrivare il sigillo Bce approvi alla relazione della gestione straordinaria al 31 gennaio, per cui la banca centrale centrale ha tempo fino a fine agosto.

I primi giorni di febbraio, ha detto fra l’altro Guido, “lasciavano presagire che Carige si avviasse a chiudere il miglior trimestre degli ultimi 5 anni. Il periodo del lockdown ha sensibilmente complicato la situazione. Ma oggi questa giornata è importante per poter dare un segnale di forza di Carige: un volume come quello degli 800 milioni traguardati non faccio fatica ad affermare che rappresentano un record a livello del sistema bancario italiano”.

Aumento di capitale smentito

Nell’ambito del Cura Italia, Carige ha infatti annunciato oggi di aver valutato e soddisfatto richieste di nuovi finanziamenti a 15 mila imprese per circa 800 milioni.

L’ad di Carige ha inoltre smentito l’ipotesi di un aumento di capitale avanzata recentemente dai soci risparmio. “Non c’è nessuna esigenza di aumento di capitale. La banca è perfettamente in linea con i parametri Bce”, ha commentato il manager.

“So perfettamente quante cicatrici e quante ferite le vicissitudini di Carige abbiano lasciato sul territorio ligure, ci sono state troppe polemiche rispetto alla realtà ma oggi abbiamo un futuro da costruire e siamo fiduciosi”.

Le rivendicazioni di Malacalza

Il passato di Carige però riemerge con gli ultimi sviluppi sull’azione legale di Malacalza. La Corte Ue nei giorni scorsi ha dato ragione all’ex socio forte (aveva il 27,5%), annullando il provvedimento con cui la Bce aveva negato a Malacalza l’accesso ai documenti relativi al commissariamento della banca, avvenuto nel gennaio 2019, e condannando Francoforte a pagare le spese legali.

Un punto a favore quindi per la famiglia Malacalza, che ha chiesto un risarcimento per 486,6 milioni di euro al Fondo interbancario, a Cassa centrale banca e alla stessa Carige, puntando il dito contro il “trasferimento forzoso di ricchezza” dai vecchi ai nuovi azionisti.

La stessa Malacalza Investimenti, che ha provveduto a una maxi svalutazione di 379,2 milioni di euro sulla propria partecipazione (scesa al 2% della banca), ricorda nel bilancio dell’azienda che è sua intenzione rifarsi con un esito positivo del ricorso. Infatti l’entità del danno ricevuto dalla società è visto dalla Malacalza Investimenti “tale da giustificare il conseguimento di un risarcimento, in un arco temporale relativamente limitato, di importo superiore alla svalutazione operata”.

Dimissioni vice presidente

Intanto Carige ha comunicato le dimissioni irrevocabili di Angelo Barbarulo, vice presidente della banca e presidente del comitato rischi, per motivi personali.

La banca, “pur rammaricata dalla circostanza, rispetta la decisione dell’interessato e ne prende atto”, si legge in una nota. Conformemente a quanto previsto dallo statuto, spiega Carige, il nuovo vice presidente sarà nominato dall’assemblea dei soci in occasione della prima seduta utile.

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