Lun 18 Febbraio 2019 — 02:03

Carige: per il commissario Lener “diverse banche interessate”, prima il piano industriale



Il commissario Lener indica la strada per il salvataggio della banca ligure, ma è necessario il piano industriale per compiere i primi passi verso eventuali nozze. A breve sarà emesso il bond da 2 miliardi

Carige

Carige deve prima elaborare e presentare il nuovo piano industriale e solo dopo procedere con la scelta di un partner d’aggregazione. Si tratta di una roadmap già emersa nei giorni scorsi ma ora è uno dei commissari straordinari a formalizzarla nei dettagli. Del resto i tempi sono comunque stretti visto che il nuovo piano è previsto entro la fine di febbraio.

“È vero, le manifestazioni di interesse da parte di altri operatori finanziari ci sono state”, afferma al Sole 24 Ore il commissario Raffaele Lener. “Prima di essere nelle condizioni di passare dalla raccolta di manifestazioni di interesse a quella di offerte di aggregazione, però, è necessario il piano industriale cui stiamo lavorando e che sarà pronto nel mese di febbraio. Da quel piano, in tutta trasparenza, emergeranno i pregi e i difetti di Carige che ha una clientela solida e un importante ruolo economico in diverse regioni italiane. Sia chiaro che non stiamo lavorando ad un’ipotesi stile banche venete. Il nostro obiettivo infatti è quello di valorizzare Carige in ottica di aggregazione in modo da dare valore agli azionisti”.

Lener indica anche una soluzione ben precisa per il salvataggio di Carige: no a scenari estremi come la ricapitalizzazione precauzionale o l’esempio di Veneto Banca e BpVi (con un costo fino a 1,4 miliardi per lo Stato, secondo uno studio Deutsche Bank), sì alla soluzione di mercato auspicata in primis da Bankitalia. “Il nostro mandato – afferma – è di trovare una soluzione di mercato, non siamo qui per la nazionalizzazione della banca. Poi tutto può succedere ma è un lavoro che, per quanto mi riguarda, non rientra fra i compiti assegnatici. Il compito di noi commissari è quello di riorganizzare la banca ed elaborare il piano industriale su cui, tra l’altro, la banca aveva già cominciato a lavorare”.

Il commissario promette anche che a “breve” verrà emesso il bond con garanzie statali per due miliardi mentre sulla pulizia di bilancio sono in corso ragionamenti con diversi operatori di mercato.

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