Sab 20 Aprile 2019 — 13:14

Carige: countdown per le offerte. Closing su Creditis, rilancio per Cesare Ponti



Entro il 28 marzo si chiude per la cessione della società di credito al consumo mentre per la metà di aprile sono attese le offerte per l’aggregazione. Intanto primi passi concreti per il rilancio della società di gestione del risparmio con una nuova filiale a Genova

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Parte il count-down per alcune importanti operazioni di Carige, a partire dall’atteso perfezionamento della vendita di Creditis per arrivare alle offerte vincolanti per il suo salvataggio. Si definisce intanto il rilancio di Cesare Ponti, uno dei punti chiave del piano presentato a febbraio dai commissari Bce per la banca.

Ieri il commissario Fabio Innocenzi ha confermato la “prima metà di aprile” come finestra per la ricezione delle proposte per l’aggregazione richiesta espressamente dalla Bce anche se intanto va risolto il nodo Malacalza, ossia il suo coinvolgimento nella ricapitalizzazione da oltre 600 milioni. L’altro commissario Pietro Modiano ha parlato di “più contatti” in corso con la famiglia titolare del 28% circa del capitale della banca ligure.

Quanto a Creditis, dopo la decisione di Carige di rinunciare a qualsiasi rivalsa, è previsto che la cessione dell’80,1% per 80 milioni di euro al fondo britannico Chenavari venga chiusa entro il 28 marzo. La cessione, inclusa nel vecchio piano di rafforzamento patrimoniale concordato con la Bce, ha subito un enorme ritardo e ha causato alcuni problemi alla banca, a partire da un accantonamento da 20 milioni di euro.

L’accordo siglato dal precedente amministratore delegato Paolo Fiorentino prevedevano, infatti, oltre a un accordo di distribuzione, anche una penale da 40 milioni per l’eventuale cambio di controllo di Carige.

Intanto ieri la banca ligure ha compiuto un ulteriore passo nel programma di rilancio della Cesare Ponti con l’inaugurazione di una nuova filiale nel quartiere genovese di Albaro. Innocenzi ha quindi ribadito ancora una volta ogni ipotesi di cessione: “Cesare Ponti è uno degli elementi centrali del piano industriale. Sono previsti ingenti investimenti nei prossimi anni sulla Ponti. La Liguria è il posto migliore per fare questo tipo di attività, perché c’è molto risparmio. La disponibilità di risparmio in Liguria è circa il 20% superiore al Nord Italia. Quindi è una zona che ha bisogno di molta qualità nella gestione del risparmio”.

“Entro l’estate vogliamo aprire dieci nuove filiali nelle principali città italiane”, ha aggiunto l’ad di Cesare Ponti, Maurizio Zancanaro. Nuove aperture sono previste nel centro di Genova, a Savona, Alassio, Carrara, Lucca, Roma, Torino, Como e Padova. “Partiamo – ha sottolineato ancora Zancanaro – con un patrimonio intorno ai 13 miliardi ma abbiamo un piano di sviluppo per arrivare ai 18 miliardi entro il 2023”.

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