Mer 17 Luglio 2019 — 21:46

Carige, Npl scendono a 3,5 miliardi con operazione Riviera



La banca cede nuove sofferenze per un valore contabile di 964 milioni e raggiunge in anticipo il target di riduzione imposto dalla Bce

Carige

Titolo Carige sotto forte pressione a Piazza Affari il giorno dopo la chiusura dell’operazione di cartolarizzazione “Riviera NPL”.

L’operazione, inserita nel più ampio programma di pulizia di bilancio dell’istituto ligure, ha portato alla cessione di sofferenze per un valore lordo contabile di 964 milioni al relativo veicolo di cartolarizzazione con l’emissione di tre differenti classi di titoli per un ammontare complessivo di 215 milioni: una tranche senior da 175 milioni, una tranche mezzanine da 30 milioni e una tranche junior da 10 milioni.

Con le operazioni di deconsolidamento concluse nell’ultimo trimestre dell’anno per un totale di 1,3 miliardi, i crediti deteriorati del gruppo scendono a 3,5 miliardi, raggiungendo con un anno di anticipo il target di 3,7 miliardi assegnato dalla Bce per il 2019 (4,6 miliardi il target per il 2018).

Alle 9,28 le azioni Carige perdono il 6,67%, proseguendo la scia negativa delle scorse sedute, mentre sabato prossimo in un insolito appuntamento prenatalizio è in programma l’assemblea sull’aumento di capitale da 400 milioni.

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