Ven 19 Aprile 2019 — 06:17

Carige in rally, emette bond e accelera le pulizie di bilancio



Il Cda vara una serie di misure: avvia l’emissione del bond, delinea il nuovo piano di conservazione del capitale da presentare all’Eurotower dopo la bocciatura di giugno e accelera le pulizie di bilancio

Titolo Carige in rally a Piazza Affari dopo le decisione del consiglio di amministrazione sul nuovo piano di conservazione di capitale da presentare alla Bce con le relative misure di rafforzamento patrimoniale e l’accelerazione impressa alla pulizia di bilancio.

Innanzitutto è stata autorizzato l’avvio in giornata del collocamento del bond subordinato da 400 milioni di euro che sarà sottoscritto per 320 milioni dallo Schema Volontario del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (se, come previsto dagli ultimi conteggi, arriverà la maggioranza qualificata nell’assemblea odierna) e per la restante parte da azionisti e nuovi investitori, tra cui, si vocifera, anche il fondo Attestor, azionista di maggioranza di Bim.

Il prestito sarà emesso alla pari, garantirà una cedola a tasso fisso de 13% e gli interessi saranno pagati, esclusivamente, in denaro.

Il bond, che sarà rimborsato l’anno prossimo con i proventi dell’aumento di capitale, rientra nel piano di rafforzamento del capitale inserito nel più ampio piano industriale elaborato “in coerenza con le indicazioni ricevute dalla Banca Centrale Europea del 14 settembre, tra cui quella di “valutare tutte le opzioni strategiche inclusa l’aggregazione” con un’altra banca. Il nuovo piano industriale sarà approvato nel corso del primo trimestre dell’anno scorso.

Intanto Carige ha aggiornato il Capital Conservation Plan nei termini stabiliti per adeguarsi alle richieste formulate dalla Bce sempre il 14 settembre.

Viene mantenuto l’originario orizzonte temporale (giugno 2019) ma verrà esteso a dicembre 2021 con l’approvazione del nuovo Piano Industriale. La stima dell’evoluzione dei coefficienti patrimoniali incorpora gli impatti derivanti dalle operazioni straordinarie già realizzate o programmate entro la fine del 2018, tra cui l’emissione del prestito subordinato Tier 2, la cessione lo scorso 9 novembre del portafoglio di inadempienze per un valore di 366 milioni e la novità dell’accelerazione del processo di de-risking con la vendita di un portafoglio di crediti in sofferenza per un valore lordo di circa 900 milioni mediante cartolarizzazione assistita da Gacs per la tranche senior.

Le azioni hanno aperto la seduta in rialzo del 5,26% ma sono state poco dopo sospese. Dopo la riammissione continuano a segnare un guadagno del 5,26%.

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