Mar 22 Ottobre 2019 — 14:42

Carige: in campo Malacalza, raggiunto quorum assemblea



Ora il voto appeso alla scelta del principale azionista: basterebbe la sua astensione a far saltare il piano

Carige assemblea Malacalza

Sarebbe stato raggiunto, secondo indiscrezioni di stampa, il quorum del 20% per l’assemblea straordinaria di Carige in calendario venerdì prossimo. C’è anche Malacalza. Ora il voto è appeso alla scelta del principale azionista: basterebbe la sua astensione a far saltare il piano di commissari e Fitd, mentre va avanti incessantemente la battaglia per assicurarsi le deleghe dei piccoli soci, a loro volta divisi tra favorevoli e fronte del no.

Assemblea Carige: torna Malacalza, c’è il quorum

Il quorum, secondo quanto riporta il quotidiano Il Messaggero, è stato ampiamente raggiunto. Oggi scade il termine per il deposito delle azioni e oltre il 60% dei soci ha aderito: tra questi c’è appunto Malacalza Investimenti, primo azionista con circa il 27,5%, così come
tutti gli altri soci di di rilievo.

Il quorum deliberativo è di 2/3 dei presenti: con la presenza di Malacalza, l’operazione passerebbe solo se il socio di riferimento votasse a favore, mentre in caso di astensione o di voto contrario il piano sarebbe respinto. E la palla tornerebbe nel campo della Bce, che non ha nemmeno escluso una ripetizione del voto “sterilizzando” il voto di Malacalza: una mossa che dal punto di vista legale potrebbe rivelarsi azzardata.

Carige, il Fitd fa il punto alla vigilia dell’assemblea

Domani pomeriggio intanto, subito dopo l’esecutivo Abi che vedrà ospite il capo della vigilanza Bce Andrea Enria, si riuniranno a Roma i consigli del Fondo Interbancario Depositi (Fitd) e dello Schema Volontario, nel corso dei quali il presidente Salvatore Maccarone darà
un’informativa dettagliata dell’accordo quadro firmato lo scorso 10 agosto per il salvataggio di Carige e che prevede fra l’altro la maxi pulizia dei crediti deteriorati con l’intervento della Sga del Tesoro, oltre all’opzione call in favore di Cassa Centrale Banca (uno dei punti che ha fatto maggiormente discutere).

Il tutto ovviamente a partire dall’aumento di capitale da 700 milioni, nel quadro del più ampio rafforzamento patrimoniale da 900 milioni, che dovrà passare venerdì lo scrutinio dei soci.

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