Dom 24 Marzo 2019 — 02:48

Carige: Buffagni (M5s) esclude fusione con Mps, apre a “terzo polo” bancario



Per il sottosegretario alla presidenza del consiglio il matrimonio tra i due istituti in difficoltà non è la soluzione sostenibile”

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Occhi sempre puntati sul governo dopo i nuovi casi di potenziali crisi bancarie che hanno visto la maggioranza “giallo-verde” intervenire a favore di Carige, mentre Mps (che ha come azionista il Tesoro al 68%) è nuovamente nel mirino dei regolatori europei.

Inoltre nei prossimi mesi l’esecutivo dovrà tracciare una road map per la banca senese che indichi la via d’uscita dello Stato entro il 2021.

Proprio oggi il sottosegretario alla presidenza del consiglio Stefano Buffagni (M5s) è tornato sul tema di un possibile “terzo polo” bancario, ma ha escluso da parte sua una fusione tra Carige e Mps.

Rispondendo a una domanda dei cronisti sulle ipotesi di matrimonio tra i due istituti quotati maggiormente in difficoltà, Buffagni ha detto: “Non credo, chi conosce il tema sa che quella non è la soluzione sostenibile”.

Secondo il sottosegretario dei 5 Stelle, che interveniva a margine di un convegno dell’Ordine dei dottori commercialisti, “il concetto è avere una visione di sistema, affinché si possano creare dei player basati in Italia che poi possano anche crescere all’estero”. Ieri sono circolate ipotesi su un interessamento del governo a una nuova fase di consolidamento o “risiko bancario”.

Buffagni sostiene inoltre che “per anni in Italia e in altri Stati sono state fatte gestioni delle banche alquanto familiari, o investiamo su una classe manageriale che gestisca le aziende bene, creando magari un terzo polo importante all’interno del sistema Italia, oppure è chiaro che ci troviamo sempre a combattere contro l’azzardo morale, che io non condivido”.

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