Mar 07 Febbraio 2023 — 02:42

Bper sigla maxi accordo con Gardant su Npl e crediti Utp



Via libera del cda alla nuova piattaforma, via altri 2,5 miliardi di crediti deteriorati

azioni bper

Il cda di Bper Banca, riunitosi in data odierna, ha approvato la costituzione di una partnership strategica tra il Gruppo Bper e Gardant per la gestione dei crediti deteriorati, nonché la vendita di alcuni portafogli di crediti deteriorati ad Amco e a società controllate da fondi di Elliott, controllante di Gardant.

Nell’ambito dell’offerta è prevista anche la vendita fino a ulteriori 2,5 miliardi di euro di crediti deteriorati del Gruppo Bper Banca, che consentiranno il proseguimento del percorso di derisking della banca guidata da Piero Luigi Montani.

La partnership strategica, prevista dal piano industriale e la cui firma arriva dopo le intense trattative degli ultimi mesi, sarà realizzata mediante la creazione di una joint venture tra il Gruppo Bper Banca ed il Gruppo Gardant, che “coniugherà competenze professionali, industriali, informatiche e relazionali dei due partner”, spiega una nota.

La joint venture sarà dedicata alla gestione e recupero dei crediti classificati sia a inadempienze probabili (Unlikely to Pay o crediti Utp), sia a sofferenza (Non Performing Loans o crediti Npl) e gestirà parte dei portafogli di crediti deteriorati oggetto di cessione nell’ambito dell’accordo quadro, parte dei portafogli residui di proprietà del Gruppo Bper Banca e il 90% dei possibili futuri nuovi flussi di crediti Npl e il 50% dei possibili nuovi flussi di crediti Utp del Gruppo Bper, nell’ambito di un contratto di servicing decennale.

La joint venture, la cui valorizzazione complessiva è pari a circa 150 milioni, sarà partecipata per il 70% da Gardant e per il 30% da Bper.

Nell’ambito dell’offerta è prevista anche la vendita fino a ulteriori 2,5 miliardi di crediti deteriorati del Gruppo Bper Banca che consentiranno il proseguimento del percorso di derisking. In particolare, l’accordo quadro comprende: la vendita ad Amco, la società del Tesoro, di un portafoglio di crediti Npl del valore lordo complessivo di circa 1,5 miliardi di valore esigibile lordo complessivo, da realizzarsi entro il mese di dicembre 2022; la vendita di un portafoglio di crediti Utp del valore lordo complessivo di circa 0,5 miliardi, da perferzionarsi entro il primo trimestre del 2023 nel contesto di un’operazione di cartolarizzazione, in cui società controllate da fondi di Elliott, a cui fa capo Gardant S.p.A., sottoscriveranno il 95% dei titoli mezzanine e junior e Bper Banca S.p.A. sottoscriverà i titoli senior e la restante parte delle tranche mezzanine e junior; la potenziale vendita, ancora oggetto di negoziazione tra Bper e Amco di un ulteriore portafoglio di Utp di circa 0,5 miliardi di valore esigibile lordo da perfezionarsi nel corso del primo trimestre del 2023.

Le operazioni sono subordinate all’ottenimento delle relative autorizzazioni regolamentari.

Dal complesso delle operazioni di cessione Npe non sono attesi impatti economici materiali; le stesse porteranno ad una riduzione dell’NPE Ratio Lordo dal 4,2% (NPE Ratio Netto 1,7%) rispettivamente al 3,2% (Npe Ratio Netto 1,5%) post cessione del portafoglio Npl, e 2,5% (Npe Ratio Netto 1,2%) post cessione dei portafogli Utp rispetto ai dati pro-forma del 30 settembre 2022.

In Borsa alle ore 13,11 le azioni Bper segnano -0,18% a 1,966 euro, in accelerazione dai minimi della mattinata in una giornata negativa per Piazza Affari.

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