Sab 06 Marzo 2021 — 11:18

Bper chiude acquisizione delle filiali Ubi-Intesa per 644 milioni



Il gruppo si rafforza soprattutto in Lombardia. varata riorganizzazione con la creazione di nuove Direzioni a Bergamo, Brescia, Varese e nelle Marche

bper filiali

Bper Banca ha completato l’acquisizione di 486 filiali e 134 punti operativi ex Ubi e Intesa Sanpaolo al prezzo di 644 milioni. Il gruppo si rafforza soprattutto in Lombardia. Già varata una riorganizzazione che porta il numero delle Direzioni regionali da 13 a 17, con l’attivazione di nuove Direzioni a Bergamo, Brescia, Varese e nelle Marche.

Più in dettaglio, Bper Banca ha sottoscritto i contratti definitivi per l’acquisto dal Gruppo Intesa Sanpaolo (che a valle dell’opas ha incorporato Ubi) di un compendio articolato in tre rami d’azienda e composto da 486 sportelli e 134 punti operativi (qui l’elenco).

I contratti sottoscritti con il Gruppo Intesa Sanpaolo, ai sensi e per gli effetti dell’art. 58 del Tub, riguardano i rapporti giuridici, le attività e passività di un ramo d’azienda di proprietà di Ubi Banca costituito da 455 filiali bancarie e 132 punti operativi. Viene poi rilevato un ramo d’azienda di proprietà di Intesa Sanpaolo (costituito da 31 filiali e 2 punti operativi) e di un ramo d’azienda di proprietà di Ubiss (società consortile controllata da Ubi Banca), essenzialmente focalizzato sui servizi alle filiali oggetto di acquisizione.

Il trasferimento a Bper dei rami d’azienda ex Ubi e Ubis avrà efficacia giuridica a partire da oggi 22 febbraio, mentre il trasferimento del ramo Intesa Sanpaolo avrà efficacia dal prossimo 21 giugno.

Il corrispettivo complessivo riconosciuto al Gruppo Intesa Sanpaolo per il compendio aziendale comprensivo dei tre
rami di azienda acquisiti è “pari a circa 644 milioni, di cui circa 23,5 milioni, riferibili al ramo di proprietà di Intesa Sanpaolo, verranno corrisposti alla data di efficacia del trasferimento di detto ramo.

Il patrimonio Common Equity Tier 1 dell’intero compendio aziendale (composto dai tre rami d’azienda) è pari a 1.611 milioni.

Quanto alla riorganizzazione Bper Banca, il riassetto prevede che il numero delle Direzioni regionali aumenti da 13 a 17, con l’attivazione di nuove Direzioni a Bergamo, Brescia, Varese e nelle Marche. Vengono istituite, inoltre, 14 figure di Area Manager, che si aggiungono alle attuali 35.

Le neo-costituite Direzioni regionali, così come quelle esistenti, fanno riferimento al Vice Direttore Generale e Chief Business Officer Pierpio Cerfogli, mentre Stefano Vittorio Kuhn assume il ruolo di Coordinatore Commerciale Territoriale per la Lombardia.

La nuova articolazione in Lombardia è la seguente: Direzione regionale Bergamo (responsabile Luca Gotti), Direzione regionale Brescia (responsabile Maurizio Veggio), Direzione regionale Varese (responsabile Simone Maci). Queste Direzioni si affiancano alla Direzione regionale Milano, già operativa, di cui è responsabile Diego Malerba.

Giuliano Lugli, attuale responsabile della Direzione Regionale Romagna-Marche, passa alla guida della neo costituita Direzione Regionale Marche, con sede ad Ancona, mentre a Paolo Cerruti è affidata, a seguito dello scorporo, la Direzione regionale Romagna, con sede a Ravenna.

Secondo Stefano Rossetti, Vice Direttore Generale Vicario di BPER Banca, “l’operazione di acquisto di un importante ramo d’azienda ha per noi rilevanza strategica non solo riguardo alle quote di mercato, ma soprattutto in termini di relazioni con la nuova clientela”.

Intanto in Borsa il titolo scambia oggi debole: alle ore 9,12 le azioni Bper segnano -0,40% a 1,8535 euro in linea con l’intonazione negativa generale; Ftse Italia Banche a -0,34%.

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