Ven 23 Agosto 2019 — 16:25

Bper, con azionista Unipol pronta a dossier fusioni



L’ad Vandelli: “Credo che il nostro gruppo continuerà a lavorare per crescere ulteriormente in modo organico ma guardando anche a potenziali operazioni”. Cimbri però esclude Mps

bper news

(Articolo aggiornato dopo la chiusura) – L’ad di Bper Alessandro Vandelli, intervenuto oggi in assemblea, non ha tradito le attese di quanti si interrogano sul ruolo della banca in una prossima tornata di fusioni. “Credo che il nostro gruppo continuerà a lavorare per crescere ulteriormente in modo organico ma guardando anche a potenziali operazioni”, ha detto il manager, citando l’importanza di “un grande partner industriale come Unipol”, socio forte di Bper con il 15% ma intenzionato a salire al 20%. E il numero uno del gruppo assicurativo Carlo Cimbri, impegnato nell’assemblea di UnipoSai, ha fatto sapere di vedere con favore una nuova fase di consolidamento, escludendo però alleanze con Banca Mps.

Bper, Vandelli cita potenziali operazioni. Cimbri esclude Mps

Bper ha appena rilevato Unipol Banca, per cui Vandelli si aspetta ora “un’integrazione semplice”, ha detto oggi.

Ma le aspettative del mercato riguardano già il risiko delle banche di medie dimensioni tornato alla ribalta nelle ultime settimane e nel quale Bper è stata potenzialmente associata soprattutto a Mps (in quanto snobbata da banco Bpm e Ubi che pensano invece a unire le forze nel nord Italia).

A proposito delle “potenziali operazioni” l’ad ha ricordato “di poter contare su una base sociale nella quale abbiamo un grande partner industriale come Unipol, un gruppo solido di fondazioni che ci consente di portare avanti un legame con le comunità locali e i soci istituzionali”.

Da parte sua Cimbri ha dato via libera a una partecipazione di Bper al consolidamento, ma nutre riserve su una possibile aggregazione con il Monte dei Paschi di Siena. “Non ho nessuna preclusione”, ha precisato l’ad di Unipol, ma “mi sembra che Mps abbia una dimensione in generale un po’ fuori dalla portata e dalle possibilità” di Bper: “Non ce l’ha per asset, per numero di dipendenti” ma anche per la presenza dello Stato nell’azionariato.

Unipol prenota un posto in cda

Cimbri ha anche trattato il tema di una futura rappresentanza nel cda della banca modenese. “E’ evidente che una riflessione sulla rappresentatività dell’attuale consiglio andrà aperta. Come, quando e in che modalità sono valutazioni che non abbiamo fatto né tanto meno ne abbiamo parlato con la banca”, ha detto il numero uno di Unipol.

Allo stesso tempo Unipol, che considera Bper una partecipazione sia industriale (in forza di un rapporto di bancassurance) sia finanziaria, “non può essere soddisfatta di un investimento ancora minusvalente”, ha detto Cimbri, ricordando che la quota è in carico a 4,9 euro e che a fine 2018 solo il 9,9% in carico perdeva 76 milioni di euro. “Siamo però fiduciosi”.

L’integrazione di Unipol Banca

Vandelli ha inoltre sottolineato che “alla fine del piano industriale” il gruppo sarà “ancora più solido, avrà una qualità del credito ancora più elevato e una redditività adeguata e sostenibile nel tempo”.

“La crescita rimane un nostro grande tema. L’acquisizione di Unipol Banca va in questa direzione. In primo luogo crediamo che l’integrazione all’interno del gruppo sarà semplificata. Il loro quartiere generale si trova a pochi chilometri da Modena questo faciliterà enormemente lo scambio”, ha spiegato Vandelli rispondendo a una domanda di un azionista. “Abbiamo una serie di filiali che si trovano sul territorio dove noi abbiamo una limitata presenza e il nostro interesse è crescere e sviluppare la nostra presenza anche su territori dove abbiamo una presenza limitata”. E ancora: “Sì andiamo a prendere una banca ma, allo stesso tempo, vendiamo sofferenze e il mercato questo lo ha apprezzato”.

Gli obiettivi del piano e dividendo Bper

Sugli obiettivi del piano “dobbiamo riconoscere che il contesto in cui ci troviamo a operare nel 2019 e nel prossimo triennio è complesso, credo che ci siano chiari segnali di incertezze per l’economia mondiale e europea” ma “la situazione anziché abbatterci ci deve rendere più determinati a perseguire i nostri obiettivi”.

Arriva poi una promessa in tema di dividendo e remunerazione degli azionisti. Nel piano Bper ha messo un target di pay out del 25%, “è un dato medio che si sviluppa nei tre anni ma il punto di arrivo sarà più alto”, ha detto Vandelli, secondo cui “il nostro approccio sulla politica dei dividendi è di non aver sbalzi da un anno e l’altro”.

In Borsa le azioni Bper chiudono oggi in rialzo del +2,65% a 4,143 euro, bene anche Unipol +1,1%.

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