Lun 26 Ottobre 2020 — 07:46

Borsa Italiana passa a Euronext-Cdp per 4,325 miliardi



Accordo definitivo con il London Stock Exchange. Cassa al 7,3% della federazione di listini europei, quota anche per Intesa

Euronext ha acquistato da London Stock Exchange Group il 100% di Borsa Italiana per un valore di 4,325 miliardi di euro. E’ previsto, secondo quanto si legge in una nota, il forte supporto di Cassa Depositi e Prestiti (tramite Cdp Equity) e di Intesa Sanpaolo come investitori strategici, con l’impegno di lungo termine di sostenere la crescita di Borsa Italiana, attirare Pmi ai mercati di capitali e sostenere le ambizioni di crescita di Euronext.

Borsa Italiana a Euronext-Cdp-Intesa per 4,325 miliardi

L’accordo è frutto delle ultime limature alla proposta messa sul tavolo con l’offerta presentata da Euronext-Intesa-Cdp.

Cdp e Intesa Sanpaolo come previsto entreranno nel capitale di Euronext andando a pareggiare con le rispettive quote la presenza della Cassa francese e di Bnp Paribas.

Cdp Equity è stata autorizzata dal cda della Cassa Depositi e Prestiti, su proposta dell’ad Fabrizio Palermo, a entrare nell’azionariato di Euronext con il 7,3% del capitale. Intesa, dopo la diluizione determinata dal collocamento privato, deterrà una quota del1’1,3%.

Sinergie

Gli accordi prevedono che a valle dell’operazione due italiani entreranno nel Supervisory board di Euronext. Il presidente, indipendente, e un amministratore in rappresentanza di Cdp Equity. Spazio anche ai ceo di Borsa Italiana e di Mts che entreranno negli organi di governo del gruppo Euronext.

La federazione di listini con l’integrazione di Borsa Italiana prevede di realizzare sinergie al lordo delle imposte di 60 milioni di euro all’anno entro tre anni. Inoltre è previsto che l’operazione faccia aumentare “immediatamente” l’utile per azione.

Il gruppo Euronext gestisce sei borse valori in Belgio, Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia e Portogallo con oltre 1.800 società quotate per un totale di circa 4.400 miliardi di euro di capitalizzazione di mercato. Borsa Italiana sarà la settima a completare il network.

Italia leader per ricavi

Si crea in questo modo la prima piazza europea per il mercato secondario, con circa 11,7 miliardi di euro di valore azionario negoziati quotidianamente e la prima piazza europea per l’equity financing, con oltre 42 miliardi di euro raccolti nel 2019 dagli investitori per finanziare società in Europa.

I ricavi totali del gruppo risultante dall’aggregazione sono stati pari a 1,3 miliardi di euro e l’Ebitda a 711 milioni di euro per l’anno finanziario 2019, e rispettivamente pari a 1,4 miliardi di euro e 795 milioni di euro negli ultimi dodici mesi terminati il 30 giugno 2020. L’Italia sarà il più grande contributore per ricavi del nuovo gruppo, con il 34% del totale dei ricavi nel 2019.

Closing atteso entro la prima metà del 2021.

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