Mer 28 Settembre 2022 — 02:27

Scandalo Bio-on, si fa avanti un compratore



Il gruppo Maip avrebbe presentato una proposta di concordato fallimentare ai curatori, mettendo sul piatto circa 17 milioni

processo bio-on azionisti

Il futuro di Bio-on potrebbe prendere una piega diversa da quanto ipotizzato finora, stando alle ultime news della stampa.

Ieri, secondo quanto scrive MF-Milano Finanza, è stata nuovamente sospesa la procedura di vendita all’asta del gruppo produttore di bioplastica a base di poliesteri biodegradabili ad alte prestazioni (Pha) fallito nel 2019.

Il motivo, secondo la ricostruzione di stampa, è che si sarebbe fatto avanti un gruppo deciso a rilevare gli asset della società. Si tratta del gruppo piemontese Maip, che avrebbe presentato una proposta di concordato fallimentare ai curatori, mettendo sul piatto circa 17 milioni di euro, quindi più dei 13,4 milioni dell’ultima base d’asta.

Tutto ciò mentre il processo per il crac Bio-on muove i primi passi.

La società bolognese era fallita a fine 2019 in seguito a un’indagine sull’operato dei vertici aziendali partita dalla pubblicazione di un report da parte del fondo attivista Quintessential.

Maip, con sede a Settimo Torinese, dovrebbe rilevare gli asset delle società Bio-on e Bio-on Plants, che comprendono l’impianto produttivo per bioplastica Pha di Castel San Pietro Terme (Bologna), oltre a laboratori e magazzini, portafoglio brevetti, partecipazioni azionarie e beni mobili.

tim cvc 27-09-2022 — 11:02

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