Mer 18 Settembre 2019 — 12:13

Bce, ecco il bazooka di Draghi: taglia il tasso sui depositi, da novembre torna il QE



Francoforte riprenderà ad acquistare titoli a un ritmo limitato a 20 miliardi mensili, ma finché sarà necessario. Misure per tutelare le banche

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La Bce sfodera il bazooka: taglio del tasso sui depositi e via libera a un nuovo ciclo di acquisto titoli (Qe-2) sono le principali misure adottate oggi dal board guidato da Mario Draghi per fare fronte alla frenata dell’economia dell’Eurozona, soprattutto in Germania, dove è prevista recessione, ma anche in quei Paesi come l’Italia dove il Pil stagna (crescita zero nel secondo trimestre).

Bce, news positive per i mercati: taglia tassi e ripristina il QE

In breve, nella riunione di oggi il Consiglio direttivo della Bce ha deciso che il tasso sui depositi sarà ridotto di 10 punti base a -0,50%, in linea con le attese degli analisti. Il tasso di interesse sulle principali operazioni di rifinanziamento e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale restano rispettivamente allo 0,00% e allo 0,25%.

Avviato un nuovo ciclo di acquisti titoli nell’ambito del programma di acquisto di attività (APP) del Consiglio direttivo a un ritmo mensile di 20 miliardi a partire dal primo novembre. La seconda fase di quantitative easing durerà finché necessario per “rafforzare l’impatto accomodante” dei tassi Bce.

Banche, la Bce introduce due livelli (tiering) su tasso depositi

Il taglio del tasso sui depositi rischia di mettere ulteriormente sotto pressione le banche, per cui la Bce come previsto introduce un meccanismo a due livelli (tiering) per la remunerazione delle riserve, in cui parte della liquidità in eccesso sarà esentata dal tasso di deposito negativo.

Inoltre migliorano le condizioni delle Tltro per le banche dell’Eurozona, allungando la scadenza da due a tre anni ed eliminando la maggiorazione sul tasso di 10 punti base.

Cambia la forward guidance

In questo scenario, viene modificata la forward guidance: il board Bce si aspetta ora che i tassi di interesse rimangano ai loro livelli attuali o inferiori “fino a quando non si vedranno le prospettive di inflazione convergere saldamente a un livello sufficientemente vicino, ma inferiore al 2% nel suo orizzonte di proiezione”.

Inoltre il capitale rimborsato sui titoli in scadenza continuerà a essere reinvestito per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui la Bce inizierà a innalzare i tassi.

Btp record dopo Bce, Borsa positiva

Dopo tali annunci da registrare sul mercato obbligazionario un nuovo minimo record per il rendimento decennale, sceso allo 0,77%.

Sul forex l’euro scende sotto quota 1,10 contro il dollaro.

In Borsa a Milano il Ftse Mib segna +0,72%, in leggera accelerazione dai livelli della mattinata. Caute le banche che scambiano sulla parità.

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